Recensione su The Bronze

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UN BUON PIAZZAMENTO / 19 aprile 2017 in The Bronze

Sorprendente e sottostimata commedia, che resta in equilibro come sulla trave tra il divertente, il drama, il grottesco e il romantico, riuscendo bene in tutte queste discipline.

Il film parla di Hope, una ex ginnasta, impantanata ogni giorno nel suo dramma esistenziale, ovvero quello di non essere più sotto la luci dei riflettori dopo essere stata protagonista di un’impresa miracolosa che gli valse un bronzo ai giochi di Roma svoltisi nel lontano 2004. Da allora la sua vita è come se si fosse cristallizzata. La testa di una teenager nel corpo adulto di una donna.

Tutto il film è girato con camera a mano, forse per trasmettere un non so che di ginnico, ma il risultato è molto gradevole.
Melissa Rauch è molto brava nel interpretare questa donna capricciosa e bambinesca che si rifugia dietro lo scudo della rabbia per non accettare la realtà. Fondamentalmente ben recitato da tutti anche se certi personaggi andavano concretizzati meglio (difetto di sceneggiatura, non di recitazione).

The Bronze meritava sicuramente miglior fortuna al botteghino. Appena 600.000 dollari d’incasso al fronte di 3,5 milioni. In patria è andato malissimo ma credo sia perché agli americani non piace giocare con gli eroi nazionali. Nei film si possono solo esaltare ed elevare a rango di eroi…i drammi sono per i perdenti.

Da scoprire.

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