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Recensione su Please Give

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23 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

NB: L’ultimo lunedì che ero là andai al cinema a vedere 3 film. Alla fine il culo e la mente piatti come un pentagramma tenevo. Anyway. Fatto sta che TUTTI e tre erano film con protagoniste in maggioranza donne, e regolarmente una protagonista era cornuta e alla fine perdonava e la vita ripartiva. Che significa? Erano sottosottamente maschilisti? É un calco che deriva da un modello di vita borghese? Wozzup? Lo sai che anche l’Ultimo bacio finisce così? Questo non ti fa riflettere? Eppure eran film di un certo livello, che mica getto i soldi in giro, io.
Una serie di attori visti qua e là per un film di piccole vite. Famiglie diverse di vicini le cui vite si intrecciano.
C’è una coppia, con figlia brufolosa, che vive rivendendo i mobili comprati ai figli di anziani deceduti. Due sorelle, una stronza e una timida, che devono accudire una nonnina sorda e insulta-tutti.
I due fulcri sono la lei della coppia, da cui il titolo, che prova un profondo senso di colpa per come si procura i mobili lucrando sui defunti e si sente in bisogno di aiutare, non sa come, gli altri; e la timida delle due sorelle, che è quella che non era Scarlett in Vicky Cristina blabla.
Nel frattempo lui della coppia si sbatte (e condivido frankly) sorella stronza, mentre la 15enne è insopportabile e andrebbe picchiata come (o con) un tamburo. Leggo che la regista lo ha descritto più o meno come “un insieme di piccoli momenti che compongono a poco a poco un piccolo momento più grande”. E in effetti sono vite comuni di persone incastrate in una quotidianità a cui si sono assuefatte ma da cui nel contempo vorrebbero evadere. La nonnina spicca su tutti, vede la gente e gli dice “ah, sei ingrassata” e roba del genere, e la sua morte servirà a tirare le fila della matassa. Il padre, come dicevo, tradisce la moglie ma viene riassorbito dalla normalità. Forse che per stare bene occorre omettere di dichiarare alcune cose? Le bugie e le piccole evasioni finiscono tutte per rientrare, forse che alla fine la vita quella è?
Non nascondo che è una morale che sempre mi ha perplesso.

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