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Recensione su Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar

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Senza infamia e senza lode / 1 giugno 2017 in Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Da dove comincio? Sono talmente affezionata a questa saga che non sarò sicuramente obiettiva, riguardo questo film. Dopo il degrado raggiunto in “oltre i confini del mare” speravo talmente tanto in una risalita che forse ho visto in questo film più di quanto non ci sia. Il film alterna scene molto belle e scene molto brutte. Se da una parte abbiamo, ad esempio all’inizio un incontro tra Will Turner e suo figlio che mi ha ricordato il meraviglioso incipit de “La maledizione del forziere fantasma” poi però abbiamo invece una presentazione di Jack Sparrow troppo grottesca, che risulta a tratti anche ridicola. Le sequenza narrative spettacolari e favolose, si alternano a buchi di trama e deus ex machina. La trama infatti a livello di intreccio non è perfetta, anzi rappresenta il più grande limite del film. A livello di personaggi però sono rimasta piacevolmente sorpresa. Henry Turner è un buon escamotage per far partire l’azione, Carina Smyth, a dispetto delle mie aspettative, ha poco in comune con Elizabeth, è semplicemente il personaggio femminile principale, ma ha una sua identità, non è un ricalco di Elizabeth.
Jack Sparrow è stato sapientemente gestito, da un po’ di tempo era sempre di più una macchietta, così gli scrittori hanno deciso di rendere il pirata stesso in evidente declino, insomma chi di noi pensava che Jack sarebbe migliorato invecchiando?
Salzar è un cattivo che a me personalmente è piaciuto, non profondo certo come Davy Jones, ma con una sua integrità e ragione di esistere. Barbossa certo si è lasciato un po’ mettere da parte, ma diciamo che trova il modo di riscattarsi, anche se in maniera un po’ troppo “disneyana” per i miei gusti.
Il personaggio di Will, per quanto marginale, risulta quello invecchiato meglio, forse perché più umano, forse perché non ha mai rischiato di diventare iconico. Nel complesso questo film non ha saputo ridare vita alla saga, o raggiungere la trilogia originale. Però mi ha tenuta attaccata alla poltrona del cinema per due ore e mezza, e ha predisposto la saga per un futuro potenziale riscatto.
Chissà forse sono troppo ottimista, si vedrà…

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