Recensione su Napoli velata

/ 20176.372 voti

Più dubbi che certezze / 12 Dicembre 2019 in Napoli velata

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Mi dispiace moltissimo dare 4 a Ozpetek perché non è un regista scadente,anche se di suo ho visto solo 2 film, però santo cielo ma cosa abbiamo guardato? io ODIO i finali dove si scopre che tutto quello che abbiamo visto è un sogno oppure il colpevole è il protagonista. Vedi: Secret Window per dire. Ma qui cosa abbiamo capito? ‘na mazza! a parte che questa cosa del genitore identico al figlio è davvero assurda, io ancora nella vira vera devo trovare un figlio che è il gemello del genitore da giovane, infatti credeo che la scena iniziale fosse un dopo che lei si era rotta di Luca che era ossessivo e geloso e gli sparava, no, quella è sua madre sua gemella, ma dai! ma poi se Luca non esiste ma lei immagina Andrea perché con un nome diverso? perchè non tatuato? c’è una scena verso la fine dove vediamo Adriana uscire da un luogo e la ferma una donna e le fa: il ragazzo che era con lei, ha perso questo e le da l’occhio. Se di prima impressione può essere che la signora veda i fantasmi e non lo sa, come può perdere un oggetto? a chi Adriana aveva dato l’occhio? lei era sola dice in quel luogo. Se Luca esiste, il collega di lei cos’è ha i filtri per gli uomini? come fa a non vederlo sul balcone e sulla poltrona vicino a lei? ma poi lei dov’è alla fine quando fanno vedere che va in una strada ma non c’è, la maschera che hanno le due donne Valeria e quella bionda è quella vera? non mi piacciono i film così, io voglio capire quello che vedo, mi sembra sensato. Peccato il trailer prometteva benissimo.

4 commenti

  1. Stefania / 12 Dicembre 2019

    Non ricordo tutti i dettagli del film (che, peraltro, non mi è piaciuto), ma provo a suggerirti un paio di soluzioni (parziali).
    – Luca non esiste, è una proiezione della mente di lei, una variante di Andrea (lei non riesce a capire perché lui sia sparito, perché non sa ancora che è morto), perciò è diverso da lui, soprattutto caratterialmente;
    – la madre di Adriana è uguale alla protagonista per “scopi” narrativi, non è detto che, nella realtà, siano state davvero uguali, ma è così che Adriana ricorda la madre, sovrappone la sua faccia a quella della mamma: il film ha un fondo psicanalitico, Adriana proietta se stessa nel passato, perché ha un trauma irrisolto;
    – alla fine, lei sparisce come un fantasma perché credo si sia voluto dare un taglio metafisico alla storia (senza centrare l’obiettivo, secondo me). Lo si potrebbe anche intendere come: “questa donna è rimasta ferma alla morte della madre, è cresciuta fisicamente , ma la sua vita si è fermata a quel giorno e Adriana adulta sarà pure esistita materialmente, ma non psicologicamente”.

    Per curiosità: quali altri film hai visto di Ozpetek? Ti sono piaciuti?
    A me, sono piaciuti molto “Le fate ignoranti” e “La finestra di fronte”: tutti gli altri (mi mancano “Il bagno turco”, “Harem Suare”, “Allacciate le cinture” e “Rosso Instanbul”), ehm…

    • dolceluna / 12 Dicembre 2019

      Ma veramente lei vede Luca quando sa già che Andrea è morto. Sì beh a tutto non senso come prima per me, non che tu non ti sia spiegata, solo che per me è un film moltro assurdo. Le fate ignoranti è stato bellissimo, e amo molto Bagno Turco. Poi gli altri non mi hanno mai colpito nemmeno dai trailer, e Harem Suare e gli altri due mai sentiti. Vedrai quello che sarà nelle sale quest’anno? io no. Nemmeno questo mi colpisce a trailer.

      • Stefania / 13 Dicembre 2019

        “lei vede Luca quando sa già che Andrea è morto”: non ricordo questo dettaglio, ovviamente sarà così, però tieni presente che Adriana è una persona che, come dire, non è psiologicamente equilibrata. Le emozioni degli ultimi tempi, poi, l’hanno ulteriormente “impressionata”.
        Resta il fatto che è un film assurdo, come dici, e, per me, molto impreciso nella capacità di delineare un particolare contesto (culturale, fisico, psicologico).

        Per quanto riguarda l’ultimo film di Ozpetek, “La dea fortuna”, non lo vedrò al cinema. Forse, lo guarderò quando passerà in tv/su qualche piattaforma tra quelle che uso. Dopo “Mine vaganti”, mi sono ripromessa di non pagare più un biglietto del cinema per un suo film 🙂

        • dolceluna / 14 Dicembre 2019

          Ne sono certa della parte di Luca e Adriana perché il film è stato recensito appena visto 😀 sì beh ci sta che fra la morte dei genitori violenta, e l’altra morte violenta di Andrea, anche se a distanza di tempo, sfido che qualcuno non venga segnato. Anche mia zia non è molto contenta degli ultimi film fatti di Ozpetek, io non so se avrò il coraggio di vedere altro ahahah.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext