Recensione su Mr. Nobody

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4 Giugno 2012

È un incomprensibile film meraviglioso. Perduti negli arzigogoli della trama si è catturati dal reticolo delle sue incongruenze. Sei costretto ad ammettere il non sense della finzione e delle sue infinite possibilità per trovare qualsiasi soluzione e qualsiasi giustificazione ad ogni azione, a qualsiasi movimento in ogni direzione, ad ogni parola persa nel suo significato. Ogni scena spiega qualcosa, ne trova il motivo anche se non c’è nulla di logico da spiegare. C’è una partita a scacchi tra il destino immortale e il suo rifiuto. Dovremmo teorizzare il Big Bang o l’approdo su Marte o la sopravvivenza con le cellule staminali dei maiali. Dovremmo capire perché amare una donna quando il supermercato della vita te ne offre tre al prezzo di due e poi lanciando in aria una monetina indoviniamo il passato che sarà futuro. Dove ci porta credere in questo film? In nessun luogo (nowhere), in nessuna dimensione, in nessun corpo (nobody). È meravigliosa arte visiva… uno straordinario montaggio in colori impossibili, in gesti musicali ripetitivi che dispiegano il non tormento(ne).
Fulminante: ti inchioda per un tempo incalcolabile, non puoi alzarti e fuggire, non puoi pausare il tuo fluido pensante poiché ogni scena persa è una possibilità che viene meno, alla quale non vuoi rinunciare per non rischiare di perdere il resto. Vorresti parlarne all’infinito dove però non c’è possibilità di infinito. È la scena finale della partita a scacchi quando all’ultima mossa si celebra la definizione di “nessun movimento”: dove un neutro movimento acquista un non neutro senso specifico (“specifike mening” – lo “specifico senso” di mossa). questo film è un neutro piacere degli occhi.

1 commento

  1. Ilcinemasecondome / 14 Agosto 2012

    Mr Nobody è l’ultimo uomo mortale in una civiltà futuristica (il presente sembra essere il 2092) che ha raggiunto l’immortalità grazie alla scienza, ma sembra aver perso i valori più semplici, come l’umanità, dato che lo osserva 24h su 24, un pò alla Truman Show. Nulla si sa del suo passato e la gente sembra esserne incuriosita. Ma la storia che raccontata si ramifica in tante possibili vite da lui intraprese, possibilità confuse e spesso contradditorie (sì, la mente vi riporterà a Sliding Doors, ma qui è tutto più complicato).

    La sua infazia si svolge con linearità fino ai 9 anni, in cui viene posto davanti ad una scelta impossibile: restare con il padre, o partire con la madre!?

    E da qui si legge il senso di tutto il film. La vita è frutto di casualità e di scelte, che scateneranno una reazione a catena di altri avvenimenti che ne condizioneranno altri ed altri ancora (effetto farfalla).

    Attraverso certe decisioni prese (o non prese) e possibilità che prenderanno il loro corso si delinea lo svolgimento di un film appassionante e ricco di sentimenti veri.
    “Le storie tra il passato, il futuro ed un possibile, ma mai concreto, presente si mescolano intensamente attraverso varie soluzioni vissute fino alla morte.”
    Il film vi terrà incollati allo schermo per tutti i 148 minuti della sua durata, facendovi chiedere “Ma allora chi ca**o è questo Mr Nobody?! Chi è fra i tanti?”. Bè, miei cari. La vita è dura. Quindi lo scoprirete solo alla fine!

    Ottimo montaggio, ottima colonna sonora e ottima scelta del cast. Jared Leto è perfetto per questo ruolo. Con il suo sguardo vitreo riesce perfettamente a centrare il bersaglio, a trasmettere lo smarrimento del suo personaggio allo spettatore, che per tutto il film si sentirà smarrito esattamento come Nemo Nobody.

    Il film fu presentato a Venezia, snobbato dal pubblico e mai uscito (ovviamente) in Italia: probabilmente è troppo complesso per l’anestetizzato pubblico di casa nostra abituato ai cinepanettoni.. (io l’ho dovuto vedere in francese)

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