Recensione su Moonrise kingdom – Una fuga d’amore

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Ragazzini, boyscout e amore, ma non solo… / 14 Dicembre 2016 in Moonrise kingdom – Una fuga d’amore

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

In questo caso Wes Anderson si è servito di una semplicissima storia d’amore tra due ragazzini atipici per farne una commedia intrisa di colpi di scena.
Riesce a far percepire i problemi e la malinconia da inquadrature e colori tutti sulla scala del marroncino beige.
Un’avventura che fa vivere a pieno l’innocenza e le prime esperienze di due ragazzini contro i problemi reali del “mondo degli adulti” che li travolge completamente. Da una parte abbiamo Sam, un bambino orfano che viene poi rifiutato anche dai suoi genitori adottivi, disadattato rispetto al gruppo di coetanei, ma che si rivelerà esperto e interessante. Dall’altra abbiamo Suzy, questa bellissima ragazzina che legge e ascolta musica, ma ha la malinconia nel volto causata da una situazione famigliare precaria.
Quando sono insieme però vivono. Riescono a vivere quell’infanzia e preadolescenza che a loro stava venendo privata da tutti i problemi attorno.

ps. Edward Norton non delude neanche nei panni di un capo Scout.

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