Recensione su Men In Black III

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3 Giugno 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Dopo la triste morte dell’agente Z, i due protagonisti della serie, J e K, sembrano attraversare un momento particolarmente difficile: i discorsi sulla morte tra i due diventano sempre più frequenti, e K, già scorbutico di suo, inizia a diventare a dir poco insopportabile.
Nel frattempo, da una prigione penitenziaria creata sulla luna, l’alieno cattivone di turno riesce ad evadere, giurando solennemente di vendicarsi sullo sfortunato agente che, quarant’anni prima, gli aveva causato la perdita del braccio.
E’ così che inizia il più grande e pasticciato viaggio nel tempo che la storia dei MiB ricordi.
K viene ucciso nel passato, scomparendo nel futuro, e a seguito della sua morte, parte un attacco alieno contro la terra. A peggiorare le cose, nessuno sembra ricordarsi della sua esistenza (di fatto, nel presente per tutti è morto 40 anni prima), fatta eccezione di J, che da bravo compagno di squadra si farà in quattro per salvare il suo amico, tornando a sua volta indietro nel tempo per fermare il perfido alieno.
Sarà in questo modo che ci troveremo di fronte ad un giovane K, allegro e spensierato.
Sarà in questo modo che vedremo il passato dei MiB e gli eventi che li hanno portati dove li conosciamo.
Sarà in questo modo che scopriremo gli oscuri segreti del passato dei nostri agenti, e avremo modo di capire molte cose.

Sinceramente, il film mi è piaciuto molto.
A parte qualche piccola incongruenza, la storia è lineare e divertente e di sicuro supera qualitativamente quella del 2, che mi aveva lasciato molto a desiderare.
La mancanza di alieni troppo comici non si è fatta troppo sentire, ed è stata ampliamente compensata da gag divertenti dei due agenti protagonisti.
Certo, ci sono stati alcuni punti che potevano essere fatti meglio: l’attacco alieno iniziale mi ha ricordato da morire i Razziatori di Mass Effect 3, e sinceramente non ho capito perché K sembri avere un’infatuazione per la carinissima agentessa O, quando nel primo film si era visto chiaramente quanto fosse infatuato della moglie.
Molto belle alcune trovate (l’alieno con l’Arconet nella testa mi ha fatto impazzire per quanto era fatto bene!), un po’ scarsi gli effetti speciali. Nel complesso comunque apprezzabile.
Il finale soprattutto mi ha letteralmente stesa! Non per le risate, non per la comicità… ma perché non avrei mai pensato che avrei potuto piangere su un film di Man In Black!!

Unico appunto: non credo che valga la pena vederlo in 3D!

Consigliatissimo, in ogni caso!

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