2014

Maleficent

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Maleficent
Maleficent

Malefica è la temibile strega che, offesa per non essere stata invitata al battesimo della Principessa Aurora, scaglia sulla bimba una terribile maledizione. Ma chi era, prima di diventare la regina di tutti i cattivi?
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Maleficent
Attori principali: Angelina JolieElle FanningSharlto CopleyLesley ManvilleImelda StauntonJuno Temple, Sam Riley, Brenton Thwaites, Kenneth Cranham, Sarah Flind, Isobelle Molloy, Jamie Sives, Toby Regbo, Hannah New, Ella Purnell, Jackson Bews, Angus Wright, Oliver Maltman, Gary Cargill, John O'Toole, Janet McTeer, Harry Attwell, Anthony May, James Hicks, Stephan Chase, Mark Caven, Chris Leaney, Jamie Maclachlan, Vivienne Jolie-Pitt, Eleanor Worthington-Cox, John MacMillan, Tim Treloar, Peter G. Reed, Marama Corlett, Liam McKenna, Steven Cree, Sandy Fox, Karen Anderson, James Ayling, Sophie-Anna Brough, Alfred Camp, Raf Cross, Nick Donald, Terri Douglas, Damon Driver, Josh Dyer, Stephanie Elstob, Ellis Fuller, Craig Garner, Alexander Gillison, Victoria Gugenheim, Daniel Harland, Kara Lily Hayworth, John Heartstone, Matt Hookings, Craig Izzard, Ceri Jerome, Zahara Jolie-Pitt, Lee Edward Jones, Hrvoje Klecz, Alex Marek, João Costa Menezes, Karen Mkrtchyan, Matthew John Morley, Steven John Nice, Edd Osmond, Jo Osmond, Andrew James Porter, Guy Potter, Marc Rolfe, Jd Roth-round, Julian Seager, Peter Stacey, Daniel Stisen, Richard Summers-Calvert, Leo Suter, Tom Swacha, Daniel Westwood
Regia: Robert Stromberg
Sceneggiatura/Autore: Linda Woolverton
Colonna sonora: James Newton Howard
Fotografia: Dean Semler
Costumi: Anna B. Sheppard
Produttore: Sarah Bradshaw, Don Hahn, Angelina Jolie, Matt Smith
Produzione: Usa
Genere: Azione, Fantasy, Romantico, Famiglia
Durata: 97 minuti

Pessima rilettura di un classico dell’immaginario collettivo / 2 Luglio 2015 in Maleficent

Film contraddittorio, interessante sulla carta, ma estremamente inconcludente nella realizzazione.
Tentando di prescindere da La bella addormentata Disney del ’59 (farlo in toto non avrebbe avuto assolutamente senso, perché il cartoon costituisce la premessa di questa operazione cinematografica del 2014), al cui repertorio estetico ed onomastico comunque non sfugge granché, Maleficent è un pasticciaccio narrativo il cui unico, vero punto di forza è la presenza e la fisicità della Jolie, Malefica incarnata, estremamente convincente nella sua pur discutbile magrezza, nei suoi sguardi gelidi, nelle risate finto-sataniche, nei mugolii di (dis)approvazione.

Per il resto, il tentativo di mostrare la genesi di uno dei migliori villain del cinema non solo di animazione, pur interessante, inciampa malamente in una sequela di abbozzi narrativi e tecnici invero desolante. Mi soffermerò solo su un paio di essi.
Oltre al pur non disdicevole ribaltamento delle valenze iconiche dei personaggi (re Stefano da vittima diventa carnefice, da strega Malefica diventa fata, addirittura fata madrina), assistiamo ad un completo prosciugamento di qualsiasi altra forma di caratterizzazione, dalla regina, inesistente, al già superfluo Principe Filippo, per tacere delle tre fatine, desolanti nella loro irritante idiozia e incoerenti dal punto di vista del racconto: il regno di Stefano e quello di Malefica sono in guerra da quando i due erano ancora bambini, eppure Stefano, alla nascita di Aurora accetta tre creature fatate a corte. Perché? (mi stupisce che, denari a parte, un paio delle più quotate attrici britanniche contemporanee, Imelda Staunton e Lesley Manville, abbiano accettato di prestarsi a questa superflua farsa)
Elle Fanning dolce, solare, ma non pervenuta, non tanto a causa propria, ma per via di una pessima delineazione del personaggio di Aurora che, se già nel cartone non aveva una personalità particolarmente interessante, qui è ridotta a pura inerzia.
Il film, pur accennando all’intenzione, non propone nuove figure femminili e, dal mio punto di vista, il tentativo di riabilitare un cattivo classico non era richiesto, né necessario: un cattivo non può essere semplicemente tale? Non si tratta di svecchiamento della materia, qui, ma di una fan-art risolta male.

Studiato essenzialmente per essere visto in 3D, il film abbonda, poi, di dettagli funzionali a tale fruizione (scene di volo, farfalline, battaglia ai margini della Brughiera e poco altro, in realtà) che, però, risultano assai stucchevoli e fini a sé stessi.
Anche la pletora di creature fatate è fondamentalmente inutile, poco fascinosa pure in termini visivi, caratterizzata da forme poco intuibili e troppo differenti le une dalle altre per poter essere apprezzate adeguatamente e/o restare impresse nella memoria.

Decisamente bocciato.

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7 Aprile 2015 in Maleficent

Carina rilettura (vista dal punto di vista della strega) della fiaba di “La bella addormentata nel bosco”.
Malefica (Angelina Jolie, da adulta) è una fata, giovane, buona e forse un pò ingenua, che vive nel regno boscoso e pacifico detto Brughiera.
Stefano è un ragazzino umano che finisce per caso alla Brughiera; i due, diffidenti all’inizio, stringono amicizia e tra loro nasce forse qualcosa di più.
Però Stefano (Sharlto Copley visto in District 9) è ambizioso e quando il moribondo re, ferito nell’attacco alla Brughiera, promette ai dignitari di corte (tra cui Stefano) il suo regno se gli porteranno la testa di Malefica, Stefano non esiterà molto a compiere un gesto che avrà gravi conseguenze su Malefica e sui due regni.
Prima parte carina con il gesto sconsiderato di Stefano ma il film migliora nella seconda parte con l’ingresso in scena di Aurora (la figlia di Stefano interpretata da Elle Fanning) che stringe un rapporto d’amicizia con Malefica nonostante la maledizione che pende sulla sua testa (al compimento del suo 16° compleanno).
Nel resto del cast da citare l’ottimo personaggio di Fosco (Sam Riley), un corvo trasformato in umano da Malefica per essere le sue “ali”. Tra le fatine che proteggono (o cercano di farlo) Aurora ci sono Imelda Staunton (vista nella saga di Harry Potter) e Juno Temple (Killer Joe).

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9 Febbraio 2015 in Maleficent

Bravissima Angelin Jolie, davvero perfetta nel ruolo. Ho apprezzato di questo film tutta la prima parte, la seconda decisamente meno. Attualissima come storia, che finalmente rappresenta il vero amore in maniera più realistica. Certo chi si aspetta la classica fiaba questa non lo è, ma merita di essere vista, in fodo la società è cambiata ed è giusto far credere in differenti e realistici valori da quelli soliti e più classici, come l’amore per il principe azzurro! Aurora sempre molto angelica e meno rimissiva e passiva come la favola classica. Bellissime le fotografie e gli ambienti. Non ho apprezzato per nulla la frettolosità nel concludere la storia, molto sbrigativa per come è stata introdotta tutta la storia.

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8 Gennaio 2015 in Maleficent

ok… devo trovare qualcosa di positivo in questo film. La fotografia! è molto bella…. poi vediamo… boh temo basta… la trama labile, il personaggio di Malefica mal costruito, le tre fatine sono semplicemente irritanti. soldi di biglietto sprecati
e prima che qualcuno commenti ” eh ma la morale è bella” rispondo: la morale è bella ma non originale (l’idea era già stata usata in Frozen), e soprattutto è espressa male! questo film secondo me potrebbe essere ben espresso dalla frase ” Abaso la guerrrrah” un bellissimo messaggio (anche se forse un pò scontato, ma sono gusti) ma espresso in un modo penoso

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8 Gennaio 2015 in Maleficent

Se vi avvicinate a questo film avendo in mente il classico Disney “La bella addormentata nel bosco” di Clyde Geronimi del lontano 1959… dimenticatevi tutto quello che sapete.

Infatti “Maleficent” di Robert Stromberg è un film che risponde ad una domanda che mi sono posto da sempre: “se gli antagonisti delle fiabe prendessero il posto dei protagonisti, cosa succederebbe?”. La risposta è che avremmo una storia del tutto nuova e diversa. Innanzitutto, come anche suggerisce il titolo, è la “malvagia” fata Malefica (Angelina Jolie) a ricoprire il ruolo di protagonista e quindi veniamo a conoscenza delle sue origini e per quale motivo sia diventato il personaggio negativo che tutti quanti conosciamo. Ma, rispetto al classico Disney, scopriamo anche un suo lato umano, prima messo a dura prova per essere stata tradita dal suo amico di infanzia e futuro sovrano Stefano, salvo poi recuperarlo gradualmente attraverso le attenzioni quasi materne rivolte ad Aurora (Elle Fanning). Una trama così stravolta potrebbe far storcere il naso a chi è legato alla fiaba originale, ma può anche piacere a chi è un appassionato di “what if” come me.

Dopo aver cercato di offrire una sintetica interpretazione del film, vediamo ora cosa c’è (soggettivamente) da apprezzare di questa pellicola. Innanzitutto la fotografia di Dean Semler che, unita agli effetti speciali e ai vari elementi creati in computer grafica, sono una gioia per gli occhi. Ho anche apprezzato l’interpretazione di Angelina Jolie, ben calata nei panni di Malefica (anche se sembra che abbia addosso un costume da Catwoman a cui sono state aggiunte due corna in testa 😛 ) e anche quella di Sharlto Copley nei panni di un re Stefano diverso dal rassicurante omino del film d’animazione. Qui il personaggio è un sovrano pazzo, violento e dispotico, la cui follia diventa ben evidente in volto andando avanti nel film. Mi ha invece lasciato perplesso Elle Fanning, che ho trovato fin troppo “infantile” nel ruolo di Aurora. Mi hanno irritato non poco le tre fatine, molto insopportabili. Dulcis in fundo, non ho apprezzato molto il doppiaggio in italiano.

P.S. Anche in questo film (come ho letto anche in qualche recensione qui sotto), si assiste all’inutilità imbarazzante del principe Filippo 😀 .

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