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Recensione su Interceptor, il guerriero della strada

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Il ritorno di Max Rockatansky. / 19 febbraio 2017 in Interceptor, il guerriero della strada

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sequel di “interceptor” ambientato dopo una catastrofe nucleare che ha spazzato via quasi ogni forma di civiltà, a maggior ragione nell’outback, dove già non godeva di ottima salute. Max, ancora a bordo della sua automobile, è trasformato da poliziotto vendicativo a moderno eroe senza nome, sul modello di quelli dei western, vestito di pelle dalla testa ai piedi. Demotivato, disilluso, senza legami, se non quello col suo cagnolino, decide controvoglia di unirsi alla difesa di un convoglio di due autocisterne cariche di benzina, preso di mira da una banda di feroci predoni.
Raro caso di sequel migliore dell’originale, “Il Guerriero della Strada” è ancora più teso e violento del precedente, con un montaggio magistrale e forsennato che rendono le scene dell’inseguimento nel deserto un’esperienza unica e ineguagliabile, girata in maniera tecnicamente perfette senza l’aiuto di trucchi scenici particolari. Tanta perfezione e realismo purtroppo costarono la vita a tre stuntman, coinvolti in un disastroso incidente con le auto.
Memorabile anche la figura del capo dei predoni, Humungus che, con la sua frase “il terrore è il nostro alleato”, ci mostra come il potere usi la paura per assoggettare i più deboli. Prima fornisce una prova di forza alla pacifica comunità, poi si mostra clemente e le lancia un ultimatum. Quando questo non è accettato, si lancia in una terribile minaccia, prova della sua vera indole: “Avete osato sfidarmi! La mia vendetta sarà terribile, non avete più scampo! Nessuno di voi uscirà vivo! Nessuno! Io, Lord Humungus, vi bagnerò nel vostro sangue! (…) Ammazzateli tutti! Fate tremare tutta la terra! Piombate su di loro come falchi e squartate i loro fetidi corpi! Impalateli con le vostre lance, cavateli gli occhi! Questa notte sarà il nostro trionfo! Squarceremo le tenebre con la nostra forza!”.
“Interceptor – Il guerriero della Strada” ebbe ancora più successo del precedente e spalancò a Miller le porte di Hollywood. Il suo film successivo sara una co-produzione americana e disporrà per la prima volta di un grosso budget che permetterà di imbastire una storia di più ampio respiro, anche se il risultato finale non sarà convincente come il secondo film.

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