2016

Arrival

/ 20167.4402 voti
Arrival
Arrival

In 12 diversi luoghi della Terra, compaiono altrettanti misteriosi oggetti provenienti dallo spazio. A dispetto degli apparati dispiegati, composti da team di esperti in fisica, matematica e linguistica, alcuno riesce a comprendere le intenzioni degli alieni. La linguista statunitense Louise Banks viene reclutata dall'esercito per tentare di comunicare con i nuovi arrivati e stabilire quali siano i loro scopi.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Arrival
Attori principali: Amy AdamsJeremy RennerForest WhitakerMichael StuhlbargTzi MaMark O'Brien, Julia Scarlett Dan, Abigail Pniowsky, Jadyn Malone, Carmela Nozza Guizzo, Andrew Shaver, Shawn Campbell, Larry Day, Pat Kiely, Frank Schorpion, Lucas Chartier-Dessert, Lucy Van Oldenbarneveld, Sonia Vigneault, Mark Camacho, Sabrina Reeves, Russell Yuen, Julian Casey, Tony Robinow, Anana Rydvald, Ruth Chiang, Sergiy Marchenko, Brittany Teo, Chistian Jadah, Joe Cobden, Lorne Brass, Genevieve Sirois, Abdul Ayoola, Bineyam Girma, Abdelghafour Elaaziz, Daniel Esteban, Hal Roberts, Matthew Willson, Victor Andres Trelles Turgeon, Michael Nangreaves, Robert D. Morais, Mustafa Haidari, Albert Kwan, Reda Guerinik, Adrien Benn, Sasha Samar, Kathleen Stavert, Kattia Thony, Leisa Reid, Brent Skagford, Gurdeep Ahluwalia, Brian Dunstan, Dan Duran, Lori Graham, Orla Johannes, Sangita Patel, Tammie Sutherland, Max Walker, John Sanford Moore, Camille Ross, Ola Sturik, Karen Belfo, Chloë Bellande, Philippe Hartmann, Laurean Adrian Parau, Nathaly Thibault, Leslie Baker, Christian Jadah, Alex M. Yeuh, Dave Campbell, Alexander Da Mota, Akul Dang, Frank Fiola
Regia: Denis Villeneuve
Sceneggiatura/Autore: Eric Heisserer
Colonna sonora: Jóhann Jóhannsson
Fotografia: Bradford Young
Costumi: Renée April, Mario Davignon
Produttore: Glen Basner, Eric Heisserer, Daniel S. Levine, Shawn Levy, David Linde, Karen Lunder, Tory Metzger, Milan Popelka, Aaron Ryder, Stan Wlodkowski, Dan Cohen, Dan Levine
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Fantascienza, Thriller
Durata: 116 minuti

arrival / 4 Febbraio 2018 in Arrival

a mio parere un capolavoro di genere, regala emozioni dall’inizio alla fine come quasi nessun altro è riuscito a fare. Mastodontica bellezza sci-fi da idolatrare per anni

Da vedere!!! / 16 Dicembre 2017 in Arrival

Dalla trama mi aspettavo un altro genere di film. Invece mia ha stupito positivamente, bella sceneggiatura molto intrigante!

Comunicare con gli alieni / 16 Novembre 2017 in Arrival

Visto dopo una giornata stancante e il mio giudizio è non definitivo.
Infatti l’ho trovato lento, complicato e un pò noioso anche se interessante.
Dodici misteriosi astronavi, soprannominuti gusci, appaiono in vari luoghi della Terra.
La linguista Louise (Amy Adams), viene chiamata dal governo nella persona del colonnello Weber (Forest Whitaker) per stabilire una comunicazione con loro; sarà aiutata dal fisico Ian (Jeremy Renner).
I vari passi nello stabilire la comunicazioni sono un pò lenti, mentre Louise fa strani sogni collegati al passato (o al futuro). L’ho trovato un pò confuso, anche se può essere che la mia mente non fosse lucidissima al momento della visione.
Pone anche un interessante interrogativo: proseguire sulla stessa “strada” anche se si conosce già il futuro?
Interessante ma lento, merita una visione più approfondita con la mente meno stanca.

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8 per l’originalità / 15 Ottobre 2017 in Arrival

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Premetto che non sono un’appassionata del tema “alieni e fantascienza”, per cui nutrivo alcune riserve su questo genere di film, bilanciate dalle aspettative create dal voto medio del film e dal parere di un’amica “cinematicamente” affidabile.
Questo film tratta l’argomento alieni in modo originale e profondo, focalizzando l’attenzione (forse per la prima volta in modo così preponderante) sulla quaestio della difficile comunicabilità con forme di vita diverse (e forse anche della difficile comunicabilità tra umani, nelle molteplici reazioni suscitate da questa “minaccia aliena”). Originale anche l’aspetto degli alieni (eptapodi, con sembianze di nebulose piovre dai 7 tentacoli) e il linguaggio “circolare” da essi adottato.Ottima idea, non banale.
Personalmente, mi hanno emozionato parrecchio le scene di contatto – ad alta tensione – della protagonista con gli extraterrestri, che alla fine, diversamente dall’80% dei film sull’argomento, sono anche buoni, tanto da offrire “un’arma” al genere umano: una percezione non lineare ma globale del “tempo”, in cui s’avvicendano con una logica non comprensibile presente, passato e futuro.
Fa la differenza sicuramente l’interpretazione intensa della bravissima Amy Adams, che nei panni della linguista dall’apparente fragilità, apprende il significato di quel dono/maledizione e ci rende partecipi del suo dramma: se sai già quale sarà il tuo futuro con annessi gioie e dolori che ti attendono, accetti lo stesso di percorrere quella strada?
Ed ecco che il tema più profondo pare sfiorare solo trasversalmente quello degli alieni.
E solo alla fine, da spettatori, si è consapevoli che quelle confuse e continue scansioni di vita vissuta della protagonista con la figlia, raccontano in modo non lineare il tempo, proprio come percepito dagli eptapodi.
In ultimo, una toccante colonna sonora, quella che accompagna l’incipit del film, tanto che nemmeno son passati i primi cinque minuti di film e sei già con il fazzoletto in mano e l’occhietto lucido.

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Fantascienza inusuale, risultato ottimo / 20 Agosto 2017 in Arrival

Altra grande prova di Dennis Villeneuve con questo film che propone una storia di primo contatto con un popolo extraterrestre, che però si evolverà in una maniera alquanto insolita eppure convincente. La protagonista è Louise Banks (Amy Adams), esperta linguista, che viene contattata dal colonnello Weber (Forest Whitaker) quando sulla Terra compaiono dodici gigantesche astronavi, chiamate “gusci”, in varie parti del mondo: lo scopo della task force, nella quale c’è anche il fisico Ian Donnelly (Jeremy Renner) è quello di riuscire a capire il motivo dell’arrivo degli alieni, ma stabilire un contatto con la strana e misteriosa razza aliena è tutt’altro che facile. Gli sforzi dei protagonisti producono piano piano delle risposte, ma con il mondo nel caos, e varie nazioni pronte ad attaccare gli alieni, il tempo stringe e c’è bisogno quanto prima di riuscire a trovare le risposte che servono. Fin qui tutto direi quasi “tradizionale”, ma poi, come è già capitato in altre opere di Villeneuve, la situazione si evolve in un modo del tutto inaspettato, se vogliamo anche piuttosto lontano dai canoni della fantascienza classica, ma alla fine tutto funziona bene: Villeneuve dietro la camera sembra una sicurezza (e speriamo che sia così anche per Blade Runner, non vorrei sbagliare), il cast funziona veramente bene, e, sotto un punto di vista visivo, la realizzazione è semplice eccellente. Come da titolo, evoluzione strana, ma d’effetto. Bravo ancora a Villeneuve.

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