Recensione su Le iene

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La nascita della leggenda / 6 febbraio 2017 in Le iene

Credo ci sia davvero poco da aggiungere su questo assoluto capolavoro del cinema, il primo leggendario lungometraggio di Quentin Tarantino è semplicemente epico e semplicemente perfetto. La storia, molto rapidamente, parla di una rapina (composta da membri che si conoscono tramite pseudonimi) finita male: dopo l’agguato della polizia e varie sparatorie ed uccisioni, al punto di ritrovo arrivano Mr. White (Harvey Keitel) e Mr. Orange (Tim Roth), con una gravissima ferita allo stomaco. Poco dopo appare Mr. Pink (Steve Buscemi). Gli animi si scaldano, la tensione è altissima, perché è evidente che nella banda c’era un infiltrato che ha fatto trovare impreparati i membri della banda. A un tratto si presenta poi Mr. Blonde (Michael Madsen), da tutti considerato uno psicopatico, che ha qualcosa di particolare: ha rapito uno sbirro per cercare di fare luce su quanto accaduto. Da lì in poi il film, già coinvolgente al massimo con ottimi dialoghi e un’ottima caratterizzazione dei personaggi, decolla ulteriormente. Si vedono già i tratti caratteristici del cinema tarantiniano: storia non raccontata in ordine cronologico, dialoghi intensi anche si parla di “boiate” (ovviamente tra virgolette il termine), colpi di scena quando meno te li aspetti, bagni di sangue, e un perfetto mix tra thriller, dramma e commedia nera. Insomma, c’è poco altro da aggiungere, è un capolavoro che sarà eguagliato (e pure superato, per me) dal solo Pulp Fiction. Oh, intendiamoci, praticamente tutti i film di Quentin sono stupendi, ma questi primi due, ragazzi, per me sono semplicemente oro.

2 commenti

  1. BooMaTomiC / 6 febbraio 2017

    non ho potuto dare altro che il recensione da oscar! ai 2 assoluti capolavori tarantiniani già citati che superano i altri suoi gioielli alé quali sono perfettamente d’accordo, aggiungerei senza esito i Bastardi senza Gloria per la particolarità dovuto sopratutto al multi-linguaggio.

    • nighthawk989 / 6 febbraio 2017

      Grazie mille! In effetti per i “Bastardi” ci ho sempre pensato anche io che in realtà meriti tranquillamente di essere alla pari di questi due titoli. Del resto, anche io amo ogni film di Tarantino (Four Rooms a parte) e, in effetti, quel film lì si meriterebbe veramente di essere considerato alla pari di questi due. Hans Landa, i Bastardi, la scena del cinema, quella nella taverna…in effetti, lo inserisco ben volentieri 🙂

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