La proprietà non è più un furto

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La proprietà non è più un furto

Lavorando in banca, il rag. Total ha sviluppato due ossessioni: quella per il denaro, risoltasi in un odio-attrazione per lo stesso che gli procura una forte dermatite pruriginosa, e quella per la proprietà. Egli convoglia la sua invidia ed il suo livore nei confronti di un ricco macellaio.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: La proprietà non è più un furto
Attori principali: Ugo TognazziFlavio BucciDaria NicolodiMario ScacciaSalvo RandoneJulien Guiomar, Orazio Orlando, Cecilia Polizzi, Jacques Herlin, Ada Pometti, Luigi Antonio Guerra, Gino Milli, Gigi Proietti, Elena Fabrizi, Ettore Garofolo, Alfonso Giganti, Claudio Mancini
Regia: Elio Petri
Sceneggiatura/Autore: Elio Petri, Ugo Pirro
Colonna sonora: Ennio Morricone
Fotografia: Luigi Kuveiller
Costumi: Gianni Polidori
Produttore: Claudio Mancini
Genere: Drammatico
Durata: 126 minuti

25 Ottobre 2014 in La proprietà non è più un furto

Lungometraggio affetto da ‘pasolinite’: cede sotto il peso della sua stessa costruzione ideologica. Nero, grottesco, tremulo, non offre appigli, grazie alla sapiente collaborazione di fotografia, musiche, prova degli attori. Molto interessanti i monologhi che punteggiano il fluire dell’ azione, accentuando però il senso di ridondanza disordinata che pervade il film.

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Io non ho. Tu non hai. Egli ha. / 13 Marzo 2014 in La proprietà non è più un furto

Petri affronta nella maniera più torbida finora conosciutagli le ossessioni del denaro, del potere e del sesso: l’allucinato rag. Total è simulacro dell’uomo contemporaneo animato in maniera compulsiva dalle proprie pene e dai propri odi, al punto da non distinguere più obiettivi e desideri, in una spastica propensione al delitto priva di concrete finalità.
Ho trovato che anche il film, strada facendo, smarrisca parzialmente la strada, attorcigliandosi su sé stesso, esacerbando le metafore.

Tognazzi è correttamente laido, ma il romanesco non è completamente nelle sue corde.
Bucci ha la presenza scenica adeguata per incarnare l’alienato mentale affidatogli, ma non sono riuscita a non pensare, per tutta la durata del film, quanto forte sia la sua somiglianza con Diego Milito e così…

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