Elio Petri: scheda regista con i suoi film e la biografia completa

Elio Petri

Eraclio Petri, noto come Elio Petri, è stato regista, sceneggiatore e critico cinematografico italiano.
Appassionato di scrittura fin da adolescente, nel corso della sua attività di giornalista e critico per l’Unità e Gioventù Nuova, Petri analizza il filone del Neorealismo cinematografico, individuandone i meriti, ma soprattutto i limiti. L’attività critica gli consente di maturare una visione personale del cinema capace di andare oltre i temi e gli stili del Neorealismo.
Dopo aver lavorato con Giuseppe De Santis al documentario “Roma ore 11” (1951), Petri inizia a collaborare come sceneggiatore con registi come lo stesso De Santis (“Un marito per Anna Zaccheo”, 1953; “Giorni d’amore”, 1954; “Uomini e lupi”, 1957), Gianni Puccini (“L’impiegato”, 1960) e Carlo Lizzani (“Il gobbo”, 1960).
Petri esordisce alla regia di un lungometraggio con il film “L’assassino” (1961), con Marcello Mastroianni e Salvo Randone, qui premisto con il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista, con cui inizia una proficua collaborazione artistica: è proprio Petri, con il film “I giorni contati” (1962), ad affidargli l’unico ruolo da protagonista della sua carriera. Nel ’63, Petri dirige Alberto Sordi nel film “Il maestro di Vigevano”, dal romanzo omonimo di Lucio Mastronardi.
Sempre con Mastroianni protagonista, nel 1965 Petri adatta il racconto di fantascienza “La settima vittima” di Robert Shackley e dirige “La decima vittima”, con Ursula Andress ed Elsa Martinelli.
All’inizio degli anni Settanta, Petri diventa simbolo di un cinema politicamente impegnato e raggiunge la notorietà internazionale grazie a un paio di film, entrambi interpretati da Gian Maria Volonté: “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” (1970), premiato con l’Oscar 1971 come miglior film in lingua straniera, e “La classe operaia va in paradiso” (1971), Palma d’Oro a Cannes. Il sodalizio con Volonté prosegue con “Todo modo” (1976), secondo adattamento di Petri di un romanzo di Leonardo Sciascia, dopo “A ciascuno il suo” (1967).
Nel 1978, Petri dirige una miniserie televisiva per la RAI, “Mani sporche”, con Marcello Mastroianni.
Petri muore a Roma, nel 1982, ucciso da un cancro. Il suo ultimo film è “Buone notizie” (1979) con Giancarlo Giannini.

Luogo di nascita: Rome, Italy
Data di nascita: 29/01/1929
Data di morte: 10/11/1982

Assistente alla Regia (3)
Regista (15)

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