Recensione su Into the Wild - Nelle terre selvagge

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Into the Wild - Nelle terre selvagge
Regia:

29 Agosto 2014

Un film che apparentemente sembra celebrare la ricerca della libertà e del contatto con la natura, e il rifiuto del materialismo. Ma in realtà le azioni del protagonista rappresentano in primo luogo una reazione alla vita familiare infelice; e come ogni reazione, esse non sono che una diversa forma di dipendenza. Chis porta i genitori con sé fino in Alaska (si veda la scena in cui cerca di cuocere l’alce). È questo reagire e non agire a innescare la tragedia, che non è tanto nel finale (dovuto più che altro all’avventatezza del ragazzo nel progettare ed eseguire la sua avventura), quanto nel rifiuto delle continue occasioni d’amore che Chris incontra nel suo viaggio: la coppia di hippie, Wayne, il signor Franz, persino Tracy (di cui Chris rifiuta le profferte amorose – un po’ improbabilmente, visto che alla ragazza presta il volto Kristen Stewart). Alla fine la verità si fa chiara, ma ahimè è troppo tardi. Un gran bel film.

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