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8½

La disordinata vita di un regista in crisi creativa, tra passato e presente, in lotta con se stesso, mentre davanti ai suoi occhi sfilano le donne che hanno popolato la sua esistenza. Oscar come miglior film straniero.
signormario ha scritto questa trama

Titolo Originale: 8½
Attori principali: Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Anouk Aimée, Sandra Milo, Rossella Falk, Barbara Steele, Madeleine Lebeau, Caterina Boratto, Eddra Gale, Guido Alberti, Mario Conocchia, Bruno Agostini, Cesarino Miceli Picardi, Jean Rougeul, Mario Pisu, Yvonne Casadei, Ian Dallas,
Regia: Federico Fellini,
Sceneggiatura/Autore: Federico Fellini, Ennio Flaiano, Tullio Pinelli, Brunello Rondi,
Colonna sonora: Nino Rota,
Fotografia: Gianni Di Venanzo,
Produttore: Angelo Rizzoli,
Produzione: Francia, Italia
Genere: Drammatico, Fantasy
Durata: 138 minuti

Se una notte d’inverno un regista / 17 aprile 2017 in

Non so se sono in grado di poter fare questa recensione... qualsiasi cosa che dico è banale, e non di livello, o comunque scontata. Tutto quello che c'è da dire su questo film è stato detto non so cosa altro aggiungere... L'impossibilità di trovare un'idea geniale diventa strumento per raccontare la crisi di un uomo e della nostra società. Il non... continua a leggere »

Se lo continuo a vedè mi viene una sincope / 3 giugno 2016 in

Avevo i pregiudizi su sto film, ho provato a vederlo comunque (anche se, quando ho letto che Big Fish vi si era ispirato, mi sono cacato addosso). Dopo 53 minuti ho ceduto (mi era bastato meno per amarcord e i vitelloni). Credo che non guarderò piu un film di Fellini. Vorrei chiedervi cosa rendrebbe questo film un capolavoro ma ho paura delle risposte.... continua a leggere »

Ipnosi felliniana / 15 aprile 2015 in

Quando hai finito la visione di questo film ti ritrovi a frugare nella valigia dei tuoi migliori aggettivi, ma non trovi nulla di adatto. Trovi ogni parola datata, usata, scialba. Ti accorgi finalmente di come la critica non sia onnipotente e onnicomprensiva; ti rendi conto della nebbia mistica, quel confine che separa ciò che sta da una parte e ciò che... continua a leggere »

Questo è cinema… / 17 marzo 2014 in

Federico Fellini nel 1963 riesce a proiettare la confusione, le incertezze, i sogni, i desideri, i fallimenti,.. praticamente tutte le sensazioni possibili di Guido (regista in crisi d'identità) che vaga nella speranza di avere l'illuminazione per poter realizzare la sua ultima opera cinematografica. Ma la confusione è tutale e questo film ce le fa... continua a leggere »

14 luglio 2013 in

IL momento in cui, per la prima volta ho assistito al finale di “Otto e mezzo” di Federico Fellini penso sia stato uno degli attimi più belli della mia vita, uno dei più emozionanti, non sto scherzando. Scusate i toni romantici, ma per me, in quel finale si racchiudeva tutto il senso non solo del film, ma dell'intera esistenza. Quella frase “tutta... continua a leggere »

Il Cinema come Sogno / 19 giugno 2012 in

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La pellicola parla del regista Guido Anselmi che, crisi creativa perché non riesce a girare il suo ultimo film, si rifugia in una stazione termale nella speranza di ritrovare l’ispirazione. In questa stazione si susseguono diversi personaggi, come il produttore di Guido, la sua amante, la moglie, la protagonista del film che sta tentando di girare. In... continua a leggere »

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La felicità consiste nel poter dire la verità senza far mai soffrire nessuno

Marcello Mastroianni - Guido Anselmi
Foto del profilo di Michel Poiccard

Tu saresti capace di piantare tutto e ricominciare la vita da capo? Di scegliere una cosa una cosa sola, di essere fedele a quella, riuscire a farla diventare la ragione della tua vita, una cosa che raccolga tutto che diventi tutto proprio perché la tua fedeltà la fa diventare infinita saresti capace? No, questo tipo no, non è capace, questo vuole prendere tutto, arraffare tutto, non sa rinunciare a niente, cambia strada ogni giorno perché ha paura di perdere quella giusta e sta morendo come dissanguato.

Marcello Mastroianni - Guido Anselmi
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Siamo deliziati di chiedere ai passeggeri di questo volo di trascorrere la notte a Copenaghen... tutte le spese saranno pagate dalla compagnia. A tutti, felice notte.

Nadine, la hostess
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Se non si può avere tutto, il nulla è la vera perfezione

L'intellettuale
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Ma che cos'è questo lampo di felicità che mi fa tremare, mi ridà forza, vita? Vi domando scusa, dolcissime creature, non avevo capito, non sapevo com'è giusto accettarvi, amarvi, e com'è semplice. Mi sento come liberato, tutto mi sembra buono, tutto ha un senso, tutto è vero. Ah, come vorrei sapermi spiegare.. Ma non so dire. Ecco, tutto ritorna come prima, tutto è di nuovo confuso. Ma questa questa confusione sono io. Io come sono, non come vorrei essere. E non mi fa più paura. Dire la verità, quello che non so, che cerco, che non ho ancora trovato.. Solo così mi sento vivo. E posso guardare i tuoi occhi fedeli senza vergogna. È una festa la vita, viviamola insieme. Non so dirti altro, né a te né agli altri. Accettami così come sono, se puoi. È l'unico modo per tentare di trovarci.

Marcello Mastroianni (Guido Anselmi)
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io non lo so che cosa credi di vedere, di scoprire tu nella mia vita, riducendo tutto alla meschinità di uno che ruba in cucina. ma cosa ne sai della mia vita, di quello che ho, di quello che non ho, che ne sai?

Marcello Mastroianni
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Mi sembrava di avere le idee così chiare. Volevo fare un film onesto, senza bugie di nessun genere. Mi pareva d'avere qualcosa di così semplice, così semplice da dire, un film che potesse essere utile un po' a tutti, che aiutasse a seppellire per sempre tutto quello che di morto ci portiamo dentro. E invece io sono il primo a non avere il coraggio di seppellire proprio niente. Adesso ho la testa piena di confusione, questa torre tra i piedi… chissà perché le cose sono andate così. A che punto avrò sbagliato strada? Non ho veramente niente da dire, ma lo voglio dire lo stesso.

Marcello Mastroianni (Guido Anselmi)




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