Recensione su Cars 2

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28 giugno 2011

Bel seguito di Cars preceduto da un cortometraggio di Toy Story molto carino.
Stavolta le corse vengono un pò lasciate in secondo piano per dare più spazio a una sorta di spy story con un fantastico prologo.
Quindi da una parte troviamo Saetta McQueen sfidato in un campionato che si svolge su tre circuiti con delle belle location: Tokyo, Portocorsa (una sorta di mix tra Portofino e Positano con in più il circuito ispirato a MonteCarlo) e infine Londra. Divertente osservare tutte le caratteristiche dei paesi riportate in ambito delle macchine; in Giappone ad esempio troviamo macchine che fanno sumo oppure vestite da Geishe. Sul circuito troviamo l’antipatico italiano Francesco Bernoulli (per un errore di Lassiter che pensava che il fisico Bernoulli fosse italiano, allora viene quasi sempre chiamato Francesco); in più c’è il ritorno di Gigi al paese natale dove troviamo le voci della Loren e di Franco Nero.
Un pò diviso dall’amico, troviamo Cricchetto che viene coinvolto in un giro di spionaggio e con la sua “ingenuità” riesce comunque a risolvere situazioni complicate; ovviamente è lui che fa strappare la maggior parte dei sorrisi. Inoltre fa anche una capatina a Parigi (altro bel ritratto di una cittadina “aggiornata” alle macchine).
In questo secondo capitolo, c’è molta più azione ma anche qualche risata con splendide location (spettacolare in questo senso il circuito di Portocorsa).

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