2016

Il GGG – Il Grande Gigante Gentile

/ 20166.1109 voti
Il GGG – Il Grande Gigante Gentile
Il GGG – Il Grande Gigante Gentile

Da un romanzo di Roald Dahl. Una notte, Sophie viene rapita dall'orfanotrofio in cui vive da un Gigante: secondo una leggenda, i Giganti sono soliti rapire i bambini per nutrirsene, ma, in questo caso, si tratta di un G.G.G., ovvero un dolce Grande Gigante Gentile. Lui e la bambina diventano amici.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The BFG
Attori principali: Ruby BarnhillMark RylanceRebecca HallJemaine ClementBill HaderPenelope Wilton, Marilyn Norry, Chris Shields, Matt Frewer, Geoffrey Wade, Rafe Spall, Haig Sutherland, John Emmet Tracy, Adam Godley, Daniel Bacon, Paul Moniz de Sa, Alejandro Cuello, Ólafur Darri Ólafsson, Michael Adamthwaite, Gabrielle Rose, Lucia Ryan, Julia Torrance, Graham Curry
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura/Autore: Melissa Mathison
Colonna sonora: John Williams
Fotografia: Janusz Kamiński
Costumi: David Davenport
Produttore: Kathleen Kennedy, John Madden, Frank Marshall, Sam Mercer, Michael Siegel, Steven Spielberg
Produzione: Usa
Genere: Fantasy, Famiglia
Genere:
Durata: 120 minuti

Spielberg e Roald Dahl / 18 Giugno 2017 in Il GGG – Il Grande Gigante Gentile

In terza elementare la maestra cominciò a fine lezione a leggerci un libro, uno di questi fu il GGG di Roald Dahl, che poi rilessi io e vedendo il film, rispecchia abbastanza il libro ma la cosa geniale secondo me è che hanno usato l’illustrazione del libro di Roald Dahl, le illustrazioni di Quentin Blake praticamente prendono vita nel film animato di Spielberg, che a quanto pare non si smentisce mai. Ottimo lavoro a mio avviso!!!

Leggi tutto

Un buon piano! / 23 Marzo 2017 in Il GGG – Il Grande Gigante Gentile

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Dubito si possa parlare sensatamente di un film sul GGG che ho letto un milione di volte da piccolo, grande era l’ansia mia di vedere dal vivo cinematografico la faccia dello schifiltoso cetrionzolo o dell’Inghiotticicciaviva (nel film solo Inghiotticiccia, tra amici). Per cui. Sophie è un’orfana un po’ saccente sofferente d’insonnia (a quell’età è un po’ grave, ma vabbè). Sta sempre senza scarpe, e proprio non me lo spiego, il gigante ha le scarpe e lei no. Insomma che una notte viene rapita dal GGG – uno di quei rari casi in cui la traduzione IT, Grande Gigante Gentile, risulta palesemente più figa dell’originale Big Friendly Giant. Che la porta nel paese dei Giganti (Mi). Nella sua grotta questo GGG parzialmente dislessico le spiega che lui è buono e per gli altri giganti, cattivi già dai nomi, è un nano, che loro sono sempre esistiti ma lui è veggie, e mangia solo il CETRIONZOLO schifiltoso e il paradisiaco sciroppio, che permette di scoreggiare a tutta grazie alle bollicine che vanno al contrario. La porta nel suo laboratorio dei sogni, e nel mondo capovolto dove i sogni li cattura, per poi iniettarli ai bambini addormentati tramite un trombone che allunga nelle finestre aperte. Insomma, serve un piano per far desistere questi giga dal mangiar la gente, e il piano è andare dalla Regina d’Inghilterra, farle sognare cose brutte, farla scoreggiare di felicità con lo sciroppio e attaccare i giga con gli elicotteri della Royal Army. Un buon piano!
Spielberg si mette di buzzo buono, il materiale è una bomba (per forza, il GGG) ma ben difficile per certi versi da rendere visivamente. Perché la deformità del GGG, su un attore con lo sguardo di Robin Williams, resta artificiosa, la prima parte esplicativa gira un po’ a vuoto e si rianima giusto quando i giganti lo picchiano. Wow. Il GGG finisce per essere un po’ uno spacciatore che mischia droghe per insufflarle alla gente, ma almeno è gratis. Nel finale, che però quello è, lui resta solo nel paese dei Giganti (Mi) degigantizzato, che ok bene perché erano cattivi, ma mi sembra comunque la cosa più triste del mondo, a pensarci.
Poi appunto, catafottomene in questo più che altrove caso dell’obiettività, amato ogni pezzetto di messa in scena di quella che è una storia che tengo scolpita in testa come se da sempre, ogni singolo pezzettino di schifiltoso cetrionzolo.

Leggi tutto

Interdetto / 16 Gennaio 2017 in Il GGG – Il Grande Gigante Gentile

Questo G.G.G. mi ha lasciato senza entusiasmo ne delusione.
Un film che rimane nel limbo senza lasciar traccia e che forse quindi è anche peggio.
Storia carina ma con poco entusiasmo.
Adatto per i più piccoli. Consigliato una buona dose di caffè per gli adulti altrimenti il rischio può essere FATALE.
Ad maiora!

Bellissimo / 10 Gennaio 2017 in Il GGG – Il Grande Gigante Gentile

Come il libro, Sono davvero contenta che sia fedele quasi al 100%

Il voto sarebbe un 6.5 / 1 Gennaio 2017 in Il GGG – Il Grande Gigante Gentile

Solita alternanza di Spielberg tra film impegnati e favole per tutte le età; stavolta, siamo nel secondo caso, sceglie una storia scritta da Roald Dahl (già autore di “La fabbrica di cioccolato”).
In questo caso abbiamo una ragazzina che viene rapita da un orfanotrofio da un Gigante che la porta al suo Paese; qui scoprirà l’animo gentile del suo rapitore (che chiamerà GGG, Grande gigante gentile) che si nutre di disgustosi cetrioli ma la sua esistenza verrà minacciata da altri Giganti che fanno sembrare il GGG un nano.
Prima parte interessante e a tratti divertente, nel paese dei Giganti; bellissima la scena in cui i Giganti fanno i bulli con il GGG usando le macchine come pattini.
Inoltre splendida anche la scena con l’albero dei sogni.
Nella seconda parte sembra quasi un’incursione nell’ultimo cine-panettone; con Sophie e il GGG che chiedono aiuto alla regina per catturare i Giganti Cattivi (dai nomi inquietanti). In particolare
la scena in cui bevono l’intruglio preferito del GGG è divertente anche se un pò sulla volgarità da cinepanettone.
Particolare e a tratti divertente la parlata del GGG con qualche strafalcione lessicale che fa sorridere.
Ad animare il GGG troviamo Mark Rylance che aveva vinto l’Oscar grazie proprio a Spielberg come migliore attore non protagonista in “Il ponte delle spie”; nel resto del cast da citare Rebecca
Hall nei panni di Mary, al servizio della Regina (Penelope Wilton).

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.