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Recensione su Sette anime

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Tutto qui? Sopravvalutato è dir poco… / 20 settembre 2017 in Sette anime

Non so neanche da dove cominciare, perché spiegare la trama (di un prevedibile da far paura tra l’altro) equivale a “spoilerare”. Fatto sta che seguiamo un agente dell’agenzia delle entrate USA che fa il benefattore. In passato, da alcuni flash che colpiscono il protagonista, è stato sicuramente protagonista di un evento tragico, e, in qualche modo, questo suo lavoro in quest’ambito gli dà la possibilità di venire a conoscenza di varie situazioni personali difficili che lui prova ad aiutare a risolvere. Sta vicino ad una anziana maltrattata in ospedale, ad un cieco (Woody Harrelson) solitario, ad una donna ispanica picchiata dal marito con tanto di figli, e, soprattutto Emily (Rosario Dawson), che ha una malformazione al cuore e necessita di un trapianto. Inutile dire che, tra le tante storie potenzialmente interessanti, Muccino ha puntato tutto sull’ultima in pratica (pensate che un attore come Woody Harrelson in due ore di film non comparirà per nemmeno 10 minuti, fate voi). E’ una storia assurda, e, quando la vedrete, quando si “svelerà il gran mistero”, penso che molti concorderanno con me. Film sopravvalutatissimo, avevo aspettato tanto per vederlo ed era meglio se me lo risparmiavo. Da salvare solo Will Smith, che recita molto bene, ma, in questo mare di noia, prevedibilità e assurdità, non può comunque fare magie.

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