Tenet

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Tenet

Armato di una sola parola - Tenet - e combattendo per la sopravvivenza del mondo, il protagonista del film viaggia attraverso un contesto crepuscolare di spionaggio internazionale, in una missione che si svolgerà in una dimensione che va oltre il tempo reale. Non un viaggio nel tempo, ma una inversione.
Vuoi saperne di più su questo film? Leggi l'articolo (senza spoiler) 5 cose da sapere su TENET.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Tenet
Attori principali: John David WashingtonJohn David WashingtonRobert PattinsonRobert PattinsonElizabeth DebickiElizabeth DebickiKenneth BranaghKenneth BranaghDimple KapadiaDimple KapadiaHimesh Patel, Aaron Taylor-Johnson, Michael Caine, Clémence Poésy, Martin Donovan, Andrew Howard, Yuri Kolokolnikov, Mark Krenik, Anthony Molinari, Rich Ceraulo Ko, Denzil Smith, Jonathan Camp, Julia-Maria Arnolds, Laurie Shepherd, Wes Chatham, Fiona Dourif, Kenneth Wolf Andersen Haugen, Marcel Sabat, Marek Angelstok, Klaus Peeter Rüütli, Daniel Olesk, Bern Collaço, Ingrid Margus, Carina Velva, Glenn Lawrence, Katie McCabe, Ronald Pelin, Schezaad Ausman, Anterro Ahonen, Aleksei Podlesnov, Lisa Marie, Trent Buxton, Martin Tõnumaa, Jess Weber, Jeremy Theobald, Mostra tutti
Regia: Christopher NolanChristopher Nolan
Sceneggiatura/Autore: Christopher Nolan
Colonna sonora: Ludwig Göransson
Fotografia: Hoyte van Hoytema
Costumi: Jeffrey Kurland
Produttore: Christopher Nolan, Emma Thomas, Thomas Hayslip
Produzione: Gran Bretagna, Usa
Genere: Azione, Drammatico, Thriller
Durata: 150 minuti

Dove vedere in streaming Tenet

Seconda recensione…. / 18 Settembre 2020 in Tenet

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

È la seconda recensione che scrivo perché la prima faceva schifo.
Cancellata, la riscrivo di nuovo.
Insomma: l’atteso film di Nolan che gioca ancora con il tempo (come abbiamo visto in altri film) è finalmente uscito al cinema, ma ci ho messo un po’ ad andare in sala. E ci sto mettendo tanto anche a scriverne una recensione…
Il film è molto affascinante, contorto e enigmatico, forse il più tra tutti. E ancora a metà mi dicevo “Stiamo a vedere….” Eppure non c’è stato per me un punto clou.
Poi la trama: per creare tutto questo intreccio Nolan credo si perda nei tanti dettagli che tutta la trama passa quasi in secondo piano…
A proposito, la trama.
SPOILER ALERT!!!———>
Tutto parte da quando il Protagonista viene a conoscenza di Tenet (una società misteriosa?) e di questa tecnologia in grado di andare indietro nel tempo, ma non come noi lo conosciamo (alla “Ritorno al Futuro”) ma in reverse, all’indietro. E ok. Fico.
Poi ecco due nuovi personaggi, la bionda Kat e suo marito Andrei, che si scoprirà l’artefice di un piano per far esplodere una testata nucleare del futuro, che il nostro Protagonista dovrà sventare.
Poi ecco un quadro falso da cui parte una missione, che si tramuta in un incidente aereo per creare un diversivo, ma da cui saltano fuori miliardi di lingotti d’oro, per poi finire nella struttura che porterà il Protagonista all’indietro, per salvare la bionda Kat e uccidere Andrei prima che esploda sta bomba…
Insomma, ho capito bene??
La trama alla mission impossible è bella, come anche la sovrapposizione della storia al contrario… ma alla fine?!
La pecca più grande è proprio la disseminazione di indizi narrativi di questo “reverse” temporale, che crea confusione nello spettatore, gia spaventato fin dall’inizio che è un filmone di 2h30!
Tutto è così incerto. Poche risposte certe, mille domande ancora irrisolte e di due ore e passa di film ricordo qualche scena qua e la e basta.
Allucinanti le scene al reverse o la sequenza in autostrada, sia in avanti che in indietro.
Sicuramente è da vedere, anche più volte, ma ad ora dico NO. Mi basta.
E do un 6 tanto perchè é un’idea originale e ben congegnata, ma male sviluppata.

E proprio poco fa, per capire se il problema sono io che non capisco Nolan o è lui che ha difficoltà a spiegarsi, ho rivisto INCEPTION.
Ecco: quello si che è il suo film più riuscito, a mio parere!

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Tenet: ambiguità e tanta incertezza / 7 Settembre 2020 in Tenet

‘’Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna’’.
Nella celebre frase di Albert Einstein si cela quello che si può definire, a conti fatti, come il più grande difetto della pellicola, sebbene il buon Nolan, nel corso della sua peculiare e brillante carriera, non abbia mai scelto di guidare direttamente lo spettatore nel suo dedalo di tortuosi ed enigmatici ragionamenti.
Una scelta che ha quasi sempre premiato il regista, donando alle sue opere un tratto distintivo, particolare, che nel plot twist ha trovato il suo leitmotiv ricorrente.
In Tenet, Nolan, cede sotto i colpi di un didascalismo beffardo, che non riesce a dissimulare quel velo d’incertezza e astrusità che ne riveste i toni.
Il simbolismo è forte, e trova quasi una sua naturale espressione nella sfolgorante fotografia, che giganteggia su un sound corposo ed energico.
I movimenti di camera frenetici, però, non riescono a tenere il passo delle pupille, chiamate a più riprese a reggere l’impianto visivo e narrativo del film, che di per sé è un vero busillis.
Sembra quasi che lo storytelling si perda nel suo palindromo, correndo si, all’indietro, ma non offrendo, però, una panoramica precisa degli eventi.

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Un’americana complicata / 1 Settembre 2020 in Tenet

Un polpettone d’azione, dalla trama complicata ma in fondo poco importante, perché quel che conta in questo film è azione frenetica con scene spettacolari.
Fatto bene, senza dubbio, ma è la classica americanata.

Il problema di Tenet / 31 Agosto 2020 in Tenet

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

C’ho messo un po’ a capire quale fosse il problema di “Tenet” e perché (nonostante l’amore incondizionato che nutro per Nolan su cui di certo si sarebbero riversati i miei bias nel giudicarlo) il film, in fin dei conti, non mi fosse piaciuto.
Al solito, leitmotiv tematico del film, come per tutta la filmografia del regista, è il tempo. Con “Tenet” il tempo diventa nuovo materiale di traduzione per una tecnica cinematografica, come sempre, spettacolare: ora Nolan ci propone riprese rewind unite nella medesima sequenza a riprese lineari, giustificandosi con poche ma (forse) sufficienti spiegazioni riguardo entropia inversa dell’energia e, di conseguenza, della materia. Fermandoci un attimo, è qui il primo, anche se non decisivo, problema di sceneggiatura. Se “Memento” fratturava il montaggio in luogo della perdita di memoria a lungo termine del protagonista, e “Inception” creava paradossi narrativi grazie all’escamotage onirico, in “Tenet” la sospensione dell’incredulità cinematografica è più difficoltosa, perché la distorsione temporale non gioca più sulla distorsione percettiva che noi umani esperiamo del tempo, ma diventa un nuovo paradigma della fisica del mondo reale.
Eppure, già con “Interstellar” Nolan si inerpica in questo difficile scenario, con l’accortezza però di portarci fuori dal nostro campo di competenza, lanciandoci nello spazio siderale.
Tuttavia, non è questo il problema di “Tenet”. Il problema di “Tenet” è la pochezza dei legami umani che si dispiegano al suo interno. Tutto, in “Inception” ci riporta ai legami umani: Il trauma profondo che Cobb coltiva riguardo sua moglie Mal; il rapporto edipico che intercorre tra Robert Fischer e suo padre; il movente affettivo di Mr. Saito; tutto questo si fonde nella psiche interindividuale e condivisa del sogno collettivo.
In “Tenet” quali sono i rapporti umani? Purtroppo, l’unico di cui rimane una pallida traccia emotiva è quello tra il Protagonista e Neil (Robert Pattinson), di cui però ce ne viene dato conto soltanto nel finale, in pochi minuti comunque splendidamente girati. Il resto è “ingegneria del cinema”, tecniche mirabolanti di narrazioni escatologiche che hanno reso famoso Cristopher Nolan e che lo rendono agli occhi di tutti (me compreso) un genio della narrazione cinematografica, ma che da sole non bastano a lasciare un segno. “Inception” il segno lo lasciò, con “Tenet” sarà più difficile.

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Complicato ma spettacolare / 29 Agosto 2020 in Tenet

Il Nolan ritorna, come al suo solito, con una pellicola sotto steroidi e con una concezione di cinema tutta sua. Inizia e finisce in modo potente, non annoia ma la confusione nell’operato regna sovrana. La spiegazione importante la lascio agli studiosi che, sicuramente, teorizzerebbero meglio di me l’insieme. Tenet è decisamente notevole, in tutto e per tutto. Non si può dire più di tanto, l’unica cosa che vi posso segnalare è di guardarlo e riguardarlo e ricordarlo, perché l’impatto che ha un film del genere non si vede sempre. (Possibilmente una visione in IMax o 70mm). Nolan ci ha conquistato ancora.

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