2008

Sette anime

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Sette anime
Sette anime

Consumato da un segreto che ha segnato la sua vita, un uomo tenta di redimersi, cambiando l'esistenza di altre sette persone.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Seven Pounds
Attori principali: Will SmithRosario DawsonSarah Jane MorrisWoody HarrelsonMichael EalyConnor Cruise, Barry Pepper, Elpidia Carrillo, Robinne Lee, Joe Nunez, Bill Smitrovich, Tim Kelleher, Gina Hecht, Andy Milder, Judyann Elder, Madison Pettis, Octavia Spencer, Robert Ochoa
Regia: Gabriele Muccino
Sceneggiatura/Autore: Grant Nieporte
Colonna sonora: Angelo Milli
Fotografia: Philippe Le Sourd
Costumi: Sharen Davis
Produttore: Todd Black, Jason Blumenthal, Will Smith
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 123 minuti

Tutto qui? Sopravvalutato è dir poco… / 20 Settembre 2017 in Sette anime

Non so neanche da dove cominciare, perché spiegare la trama (di un prevedibile da far paura tra l’altro) equivale a “spoilerare”. Fatto sta che seguiamo un agente dell’agenzia delle entrate USA che fa il benefattore. In passato, da alcuni flash che colpiscono il protagonista, è stato sicuramente protagonista di un evento tragico, e, in qualche modo, questo suo lavoro in quest’ambito gli dà la possibilità di venire a conoscenza di varie situazioni personali difficili che lui prova ad aiutare a risolvere. Sta vicino ad una anziana maltrattata in ospedale, ad un cieco (Woody Harrelson) solitario, ad una donna ispanica picchiata dal marito con tanto di figli, e, soprattutto Emily (Rosario Dawson), che ha una malformazione al cuore e necessita di un trapianto. Inutile dire che, tra le tante storie potenzialmente interessanti, Muccino ha puntato tutto sull’ultima in pratica (pensate che un attore come Woody Harrelson in due ore di film non comparirà per nemmeno 10 minuti, fate voi). E’ una storia assurda, e, quando la vedrete, quando si “svelerà il gran mistero”, penso che molti concorderanno con me. Film sopravvalutatissimo, avevo aspettato tanto per vederlo ed era meglio se me lo risparmiavo. Da salvare solo Will Smith, che recita molto bene, ma, in questo mare di noia, prevedibilità e assurdità, non può comunque fare magie.

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La fiera delle lacrime forzate / 2 Giugno 2016 in Sette anime

Muccino ha capito come fare successo: costringere i suoi spettatori a versare un mare di lacrime.
Ancora una volta la strada da lui intrapresa e’ quella del patetico a ogni costo, del melodramma, della commozione voluta e forzata, dei personaggi da commiserare nei quali albergano solo sensi di colpa e tristezza.
Non dico che lo giri male (anche se ricorda fin troppo “21 grammi” di Inarritu), ma c’e’ una totale assenza di approfondimento dei personaggi(Will Smith e’ molto bravo nel suo ruolo ma rimane poco credibile, stesso discorso per quanto riguarda Rosario Dawson, altro personaggio il suo creato ad arte per far piangere a dirotto).
A tutto cio’ si aggiungano argomenti di alto impatto morale trattati con superficialita’e il quadro completo e’ fatto.
Il finale colpisce, ma non risolleva la causa di un film insufficiente sotto quasi tutti i punti di vista.
Non c’e’ differenza tra questo film e una puntata di un qualsivoglia programma di Barbara D’Urso: sciacallaggio, commozione forzata e finto moralismo.

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Coraggioso / 10 Ottobre 2015 in Sette anime

Io lo trovo un film coraggioso da presentare , ma conoscendo il mio “io” non poteva deludermi, infatti mi è piaciuto molto.. sarò io noioso?

Non tutto ciò che è scontato è frivolo / 9 Marzo 2014 in Sette anime

Quando è un “problema” di sceneggiatura (ok, tutti abbiamo capito prima del tempo come sarebbe andata a finire), è un problema di sceneggiatura! Perché accanirsi su un Muccino che, a livello registico (ricordo a tutti che quello di regista è il ruolo che gli compete), non ha commesso pecche? Diciamolo, è un film girato molto bene che ha però un soggetto a tratti scontato. Ciò non toglie che mi abbia dato delle emozioni (e non poche). Non tutto ciò che è scontato è frivolo o banale o da additare.

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21 Agosto 2013 in Sette anime

Emozionante, non sono una fan di Muccino, però questo mi ha emozionata, forse di più di “la ricerca della felicità”, non so.