Recensione su Lady Oscar

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Anime romantico imprescindibile / 14 luglio 2015 in Lady Oscar

Lady Oscar è una delle poche serie tv animate della mia infanzia che, rivista innumerevoli volte in seguito, in momenti anagraficamente diversi, non mi ha mai delusa, arricchendosi di visione in visione di nuove sfaccettature e affascinandomi sempre per l’eleganza delle forme, con menzione particolare per le musiche (partiture ricorrenti, ma funzionali a situazioni diverse).
Fondamentale il character design di Araki Shingo: senza tale caratterizzazione e lo studio di taluni dettagli (dall’irrequietezza delle chiome, al taglio degli occhi, passando per il taglio ricorrente degli abiti ed il dinamismo flessuoso dei corpi), per quel che mi riguarda la serie avrebbe perso quasi totalmente il proprio fascino. Narrativamente, androginia e destino di Oscar a parte, lo sfondo storico, da solo, non avrebbe incuriosito tanto gli spettatori, specie i più piccoli, se l’estetica del cartone animato non avesse trasudato uno strano esotismo e, a conti fatti, una riproducibilità abbastanza semplice.
Elementare nelle dinamiche, curiosamente la serie presenta interessanti chiaroscuri nella definizione di alcuni personaggi. In particolare, è bello assistere all’evoluzione ed alla crescita, non solo anagrafica, comunque romanzata ad uso e consumo della platea, della regina Maria Antonietta che, da ragazzina capricciosa, diventa donna dolente.
Indimenticabile vetta del romanticismo tv preadolescenziale.

3 commenti

  1. scimmiadigiada / 12 ottobre 2017

    tutto assolutamente vero, per tacere dell’immenso e affascinante senso del dramma che si respirava in ogni scena, sin dai primi minuti. anche da piccola ricordo che era una serie che mi lasciava sempre una certa tristezza, ma piacevole, per capirci non a livello mattone come Candy Candy o Lovely Sara. questa era tipo una tristezza – cosa da grandi – succede che nella vita non tutto vada bene ma si sopravvive >>> guarda oscar!
    ps
    a parte questo, mi regalarono un disco bimbo mix e amavo cantare a squarciagola la sigla cavalcando intorno al tavolo del soggiorno un manico di scopa 😀

  2. scimmiadigiada / 12 ottobre 2017

    che poi tra parentesi oscar non sopravvive ma…

  3. Stefania / 13 ottobre 2017

    @scimmiadigiada: anch’io avevo quel Bimbo Mix! In cassetta 🙂

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