Recensione su Operazione Zero Dark Thirty

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14 Febbraio 2013

Bello, reale, documentaristico eppure cinematografico, capace di intrattenere ed informare per due ore e mezza, non oltrepassando mai la sottile linea che separa il docu-thriller di più ampio respiro dalla mera trattazione asettica e distaccata. Katherine Bigelow è perfetta con la macchina da presa in mano, non sbava mai e certe scene sono da manuale per quanto eccellenti. Il raid finale è un capolavoro di regia e montaggio, oltre a essere sostenuto da una scrittura mai eccessiva, equilibrata, intensa, con guizzi qua e là che permettono al personaggio -protagonista indiscusso- di Maya, e quindi a Jessica Chastain, di passare da un registro recitativo discreto e tutto costruito sullo sguardo, la gestualità e poche battute simbolo della sua tenacia, a scene dove la lacrima, la voce rotta o l’urlo, vengono inserite con naturalezza all’interno di un film basato perlopiù sul ragionamento analitico e silenzioso di una donna. Proprio per questo, Jessica Chastain è da premiare con l’Oscar; riesce a sorreggere sulle sue spalle due ore e 30,e lo fa senza risultare macchiettistica, lo fa con grazia e misura, senza sbatterti in faccia il personaggio. Tutto il resto funziona: fotografia, OST di Desplat molto bella, sonoro, scenografie che alternano ampi paesaggi a stanzette e uffici bui e claustrofobici, fino alla perfetta scena finale, forte e bella, che parla attraverso il silenzio e il volto espressivo della Chastain.

2 commenti

  1. "The Deadly Raid" / 14 Febbraio 2013

    ottimo commento 😉

  2. Alice* / 14 Febbraio 2013

    Grazie 🙂

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