Recensione su Il tocco della medusa

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The Dark Side of the Mind. / 20 agosto 2014 in Il tocco della medusa

(Sei stelline e mezza)

Caso curioso di trama facilona, a tratti oserei dire infantile, che, però, funziona alla grande e che ha il piacevole sapore di un racconto gotico di maniera, correttamente calibrato.
Pulito, lineare ed efficace l’uso dei flashback.
Come l’ispettore, la psicanalista ed il medico, anche lo spettatore si arrovella per comprendere se i presunti poteri del protagonista siano reali o frutto di allucinazioni create da una mente sensibile ed ormai definitivamente compromessa.
Vi confesso che lo sguardo di Richard Burton, più volte chiamato in causa come elemento perturbante della vicenda (ecco la Medusa, quindi), in me ha instillato più pena che angoscia: il suo personaggio è un uomo profondamente solo che ha nella propria ossessione l’unica compagna di vita, i suoi principi sono retti e giusti (vedi, l’arringa che non salva il suo cliente pacifista), ma la solitudine ed il timore di non saper gestire la parte oscura della sua mente (non è un caso che gli astronauti che muoiono all’inizio del film vengano “inghiottiti” dalla parte non visibile della Luna) lo spaventano e confondono fino alla follia.
Ventura decisamente bravo, come sempre.
Datato, ma -ribadisco- interessante.

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