2011

The Artist

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The Artist
The Artist

Ancora nel pieno dell'epoca del muto, nessuno si aspetta che il cambiamento - di quelli radicali - sia lì dietro l'angolo, tanto meno Georges Valentin affermato e apprezzato divo del cinema e totalmente intriso del suo tempo. Eppure la vita macina eventi e il nuovo avanza, travolgendo tutto e tutti. Invece, Peppy Miller, inizialmente solo comparsa del vecchio sistema, arriva al momento giusto sulle scene e cavalca l'onda della rivoluzione diventandone l'emblema. Sullo sfondo di questa trasformazione epocale della settima arte, tra i due si creerà una relazione profonda e significativa. Candidato a molti premi, The Artist vince quello di miglior film e migliore regia (New York Film Critics Circle Awards, 2011), quello di miglior attore (Jean Dujardin - Festival di Cannes), e quello per il miglior compositore europeo (European Film Award), nonché 5 Oscar (2012) e molto altro ancora.
wigelinda ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Artist
Attori principali: Jean DujardinBérénice BejoJohn GoodmanJames CromwellPenelope Ann MillerMalcolm McDowell, Missi Pyle, Beth Grant, Ed Lauter, Joel Murray, Ken Davitian, Bitsie Tulloch, Basil Hoffman, Bill Fagerbakke, Nina Siemaszko, Stephen Mendillo, Dash Pomerantz, Beau Nelson, Alex Holliday, Wiley M. Pickett, Ben Kurland, Katie Nisa, Katie Wallack, Hal Landon Jr., Sarah Karges, Sarah Scott, Ezra Buzzington, Stuart Pankin, Andy Milder, Bob Glouberman, David Allen Cluck, Annie O'Donnell, Patrick Mapel, Tim DeZarn, Matthew Albrecht, Harvey J. Alperin, Lily Knight, Clement Blake, Cleto Augusto, Matt Skollar, Adria Tennor, Tasso Feldman, Christopher Ashe, Cletus Young, J. Mark Donaldson, Brian J. Williams, Jen Lilley, Brian Chenoweth, Robert Amico, Bill Blair, Amanda Chism, Calvin Dean, Mohamed Dione, Jennifer Ingrum, Sergio Kato, Kevin Ketcham, Carmen Kirby, Michael Laren, Sonya Macari, Josh Margulies, Rene Napoli, Frank Scozzari, Jewel Shepard, John H. Tobin, Josh Woodle, Vincent De Paul, Josephine Ganner, Jillana Laufer, Julie Minasian
Regia: Michel Hazanavicius
Sceneggiatura/Autore: Michel Hazanavicius
Colonna sonora: Ludovic Bource
Fotografia: Guillaume Schiffman
Costumi: Mark Bridges
Produttore: Thomas Langmann, Antoine de Cazotte, Daniel Delume, Richard Middleton, Jean Dujardin, Jérôme Lateur
Produzione: Francia
Genere: Drammatico
Durata: 100 minuti

14 Febbraio 2014 in The Artist

Nel 2011 Michel Hazanavicius compie una scelta molto coraggiosa.: girare un film (quasi) muto da proporre al pubblico. Quella che può sembrare una disfatta già annunciata in partenza si traduce invece in uno strepitoso successo, a suo volta tradotto in un gran numero di premi ( cinque premi oscar, tre golden globe e tanti altri).

Il film ci permette di rivevere uno dei periodi cruciali della storia del cinema che era già stato trattato (63 anni prima) da Billy Wilder in “Viale del tramonto” : quello del passaggio dal muto al sonoro tra la fine degli anni 20 e l’inzio dei 30 attraverso le vicende di due protagonisti: George Valentin, divo del muto che non crede nelle potenzialità del cinema sonoro (tanto da decidere di voler girare lui stesso un ambizioso film muto) e Peppy Miller. una giovane attrice che prima debutta come comparsa e poi inzierà la sua scalata al successo, diventando in poco tempo un’attrice acclamata e famosa. Inutile dire che le storie dei due protagonisti si incrocieranno, ma non vi anticipo nulla…

Questo “The artist” però va anche apprezzato sul lato tecnico: le didascalie, il montaggio, l’uso di dissolvenze incorciate e quant’altro riescono ad immergere totalmente lo spettatore in quell’atmosfera di decadimento e rinascita, declino e risalita allo stesso tempo. Oltre a ciò bisogna anche notare una certa cura nei dettagli (scenografie,abiti di scena…).

In conclusione è un film che consiglierei non solo agli appassionati di cinema, ma anche a chi vorrebbe avvicinarsi all’argomento. Nonostante sia un “film muto” scorre molto veloce e sono sicuro che sarebbe gradito anche a chi non è abituato a vedere film del genere.

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6 Settembre 2013 in The Artist

Un grande lavoro di immersione nell’analisi del cinema muto. Cosa significasse la mimica laddove le parole non erano possibili, e al contempo, come la narrazione potesse proseguire senza il mimino intoppo di comprensione pur tralasciando la maggioranza dei dialoghi. Il dubbio: è davvero quanto diciamo così indifferente, rispetto a quanto viene espresso da corpo e viso?
Interessante il gusto per il surreale, con la scena del sogno, unico bacino di rumori, che risultano infine inquietanti nella mente del protagonista immerso nell’identificazione col suo professionale ed artistico silenzio. Ed infatti, ad esempio, fuori dal set, è la sua vita privata che si conduce nel silenzio, nel rapporto senza dialogo con la moglie.

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il muto nel ventunesimo secolo / 22 Maggio 2013 in The Artist

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

The Artist,film uscito nel 2011,scritto e diretto da Michel Hazanavicius,interpretato da Jean Dujardin e Berenice Bejo.Ambientato nel 1927 a Hollywood racconta di un divo del cinema muto dell’epoca, George Valentine che durante la sua carriera cinematografica incappa con l’ avvento del sonoro,ridicolizzato dall’attore che lo crede una buffonata.Ostinato a continuare nel cinema muto ottiene solo fallimenti.Accanto al personaggio di George Valentine c’è quello di Peppy Miller,una sua ammiratrice da cui nascerà un’intensa e appassionata storia d’amore.Lei avrà un enorme successo con il sonoro mentre lui cadrà nel più grande oblio. Michel Hazanavicius è riuscito egregiamente a realizzare questa pellicola,un film muto che nel 2011 aveva remote possibilità di aver successo.Riesce attraverso una storia che trascina in ogni sua sfaccettatura,curando le scene con maestria e dettagli geniali.Realizzato in bianco e nero come i film muti di un tempo ma con un pizzico di modernità che aiuta,iniziando dalla colonna sonora che per tutta la pellicola non stanca anzi tiene incollati alla poltrona tanto da avere la sensazione di guardare un film sonoro.Gli attori,entrambi bravissimi,Jean dujardin ricorda molto la recitazione nel muto mentre la Dejo nonostante esteticamente ricordi le attrici dell’epoca recita in modo più moderno.Il vero protagonista è senz’altro Jean dejardin che fa tornare indietro nel tempo a quel grande Charlie Chaplin che visse durante la sua inestimabile carriera nel muto l’avvento del sonoro che non fu accolto benevolmente.L’amore raccontato nel film tra i due attori è carico di emozione e di purezza sotto le note di una colonna sonora che lo rende quasi superbo.

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2 Aprile 2013 in The Artist

Non posso dargli di più perché per tutto il tempo del film ho sentito la voce di Norma Desmond nella mia testa dire: “non avevamo bisogno di parole, avevamo volti”… Ecco, che oggi i volti si usano meno un pochinino si è visto, diciamo.
Ma per il resto, ottimo.

BANG ! / 26 Febbraio 2013 in The Artist

Film simpatico, bella trovata riportare sul grande schermo un film muto. Piacevole alla vista, non c’è che dire. Accontenta un po’ tutti i gusti, non un capolavoro ma un’oretta e mezzo spesi molto bene.

The Artist è una pellicola ambientata a cavallo fra gli anni ’20 e ’30 del XX secolo. Siamo a Hollywood, esattamente nel 1927. Il protagonista di questo film è George Valentin. Il suo nome e i suoi modi da divo ricordano vagamente Rodolfo Valentino. La sua professione ? Il Cinema. E’ una delle più grandi star del cinema muto. Uno che ci sa fare con il pubblico, con i fan e soprattutto con le donne.
Ruba la scena alla moglie, anch’ella attrice, gelosa dello stesso. Per puro caso incontrerà la seconda protagonista, la carina (ed arrivista) Peppy Miller. E’ una signor(in)a nessuno che viene fotografata con l’artista. Da questa vicenda nasce e si sviluppa una carriera per Peppy. Non si aprono soltanto le porte del mondo dello spettacolo, i due cominciano a conoscersi. Potrebbe nascere una relazione ma la cosa non nasce e mentre Valentin si eclissa poiché non vuole recitare nei film “parlati”, Peppy diventa una diva. Aggiungiamoci pure che il produttore vuole facce nuove in base al fatto che il cliente o lo spettatore ha sempre ragione e otterrete come risultato la trasformazione di Valentin da attore a regista e produttore di un suo stesso film.
Per finanziarselo, in 70 giorni firmerà fior fior di assegni. Purtroppo i tempi cambiano, siamo in anni di crisi economica e a livello cinematografico il sonoro si diffonde. Presto o tardi ci si dimenticherà di Valentin ma questo non avviene in Peppy.

Note del Don.
Bella la parte relativa alla crisi del ’29 e conseguente declino di Valentin dove il protagonista per un periodo si aggrappa al suo status non rinunciando ai piccoli piaceri/vizi del divo.

DonMax

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