Recensione su The Acid House

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Irvine, sei tu? / 30 Maggio 2015 in The Acid House

Mai nella vita avrei pensato di detestare The Acid House, per un semplice motivo: Trainspotting è un film che ritengo rasenti la perfezione.
In Trainspotting tutto è combinato alla perfezione: la musica, la regia, le interpretazioni, i dialoghi. Togli trenta secondi di pellicola e il film perde di spessore, perché tutto è funzionale alla caratterizzazione dei personaggi e al progredire della storia.

Tutto ciò che The Acid House non è.

È esteticamente brutto. Verrebbe da dire che “è un modo per rappresentare la miseria dei protagonisti” ma io credo solo sia colpa del basso budget. Oltretutto le riprese sono caotiche: un misto tra telecamera a spalla (che si muove troppo velocemente) e un montaggio che taglia le scene a metà. Immagino siano gusti, ma a me viene il mal di testa.
Ci sono troppi stacchetti musicali, tutti inutili. Se togliessimo i pezzi in cui i protagonisti ballano, o cantano, o camminano con musichetta triste in sottofondo il film si ridurrebbe di almeno 40 minuti.

Le storie sono… niente di speciale. Inoltre, durando solo una mezz’ora ciascuna, non gli è neanche dato il tempo di svilupparsi propriamente.

The Granton Star Cause è di una bruttezza imbarazzante. Non ha ritmo, gli attori sono tutti dei cani maledetti, fra cui spicca l’inespressività del protagonista. La storia è anche originale, un ragazzo viene trasformato da Dio in una mosca, ma non è sfruttata a dovere: la maggior parte del film è dedicata all’introduzione del personaggio, mentre alla sua trasformazione in mosca vengono lasciati solo un paio di minuti (per la maggior parte ritraenti una scena di sesso). Voto 2.

A Soft Touch è migliore, perché sviluppata con più coerenza, ma l’idea di base è banale (il vicino di casa psicopatico ruba la moglie al protagonista) e il finale scontato. Voto 4.

The Acid House non segnala un miglioramento, malgrado la partecipazione dell’attore Ewen Bremner. L’idea non è così malvagia: un drogato si scambia di corpo con un neonato; purtroppo anche qui l’esecuzione è pessima: i momenti che dovrebbero rappresentare il trip da acidi sembrano non finire mai e il neonato è visivamente orrendo, un bambolotto con la faccia di Chucky. Voto 3.

Vi dirò, sono perplessa. Mi era giunta voce non fosse un degno erede di Trainspotting ma qui siamo ben oltre la mera inadeguità, questa è proprio uuuurendo
Da Irvine non me l’aspettavo, ma non me l’aspettavo neanche dal regista Paul McGuigan, che ha diretto alcuni episodi di Sherlock e il film Push.

A questo punto, ho paura per il possibile seguito di Trainspotting Porno, che se tutto va bene dovrebbe uscire l’anno prossimo.

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