Recensione su Tamara Drewe: tradimenti all'inglese

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22 Dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Questo è il film che ho scelto di andare a vedere la sera che abbiamo lasciato la casa libera al Pornomane per il suo nulla di fatto. Io in realtà non lo volevo vedere, ma il gioco di incastri degli orari delle altre opzioni, insieme al fatto che i miei abbonamenti per pagare 4 euro valgono per molti ma non tutti i cinema del centro, lo hanno reso la scelta obbligata. E non lo volevo vedere nonostante fosse palesemente uno di quei film che avrei dovuto vedere, non volevo perché dal trailer avevo capito che c’era almeno una ragazza troppo figa che se ne scopava troppi, e siccome son triste e represso mi avrebbe dato fastidio. Per cui l’ho scelto con aria rassegnata e alzando le spalle, come dire “eh vabbuò, io ci ho provato a evitarlo, vediamolo”.
Il film in sé è l’ennesima commedia british carina e divertente, ambientata nella campagna inglese dove uno scrittore e la moglie tengono un buen retiro per scrittori in cerca di ispirazione. E pace, e paesaggi bucolici ecc. La quiete del luogo viene alterata dall’arrivo/ritorno di T.Drewe, che era sostanzialmente una che abitava lì con un naso assai brutto. La quale se ne è andata, e si è fatta il successo e anche
un nuovo nasino alla francese, dicevo. Per cui è una figa spaziale e lo fa venire duro a tutti O_o ehm, beh, oh, è così. E se ne fa anche tre, insomma, proprio quel che temevo. C’è un batterista bullo e alternativo che regala grosse risate con le sue mosse da divo rock e il capello riBBBelle, lo scrittore laido e maiale che tradisce la moglie, la moglie che sopporta tutto fino a esplodere più un numero n di altri personaggi, più o meno macchiettistici (tipo la scrittrice di thriller passionali lesbici) di contorno. Le fila del tutto sono tirate da due ragazzine che, un po’ inverosimilmente, fanno il bello e il cattivo tempo per poter incontrare il batterista bullo, andando a giocare con e incidere sulle vicende di tutti. Alla fine Tamara sceglie quello che l’ha sempre amata, che l’amava già da ragazzina con naso brutto, e capita pure che le venga spaccato il naso. Perché un minimo di punizione doveva esserci pure per lei, lo scrittore laido muore investito dalle mucche. Lei è veramente figa, anche se nella locandina ha la coscia inspiegabilmente grossa, mi dice il Pornomane che era una delle famigerate ragazze da tabloid inglesi. E mi dice mymovies che è nata con sei dita per mano. Non ho commenti altri (oltre a YUM!).

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