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Recensione su Star Wars - Il risveglio della Forza

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Un ottimo risveglio / 28 dicembre 2015 in Star Wars - Il risveglio della Forza

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Parto subito col dire che la recensione è ricca di spoiler quindi se non avete ancora visto il film e non volete rovinarvi la sorpresa non proseguite nella lettura.
Era facile pensare che questo settimo episodio avrebbe generato un elevato livello di hype, soprattutto da parte dei fan i quali erano molto speranzosi sulla buona riuscita del film. Quest’ultimo del resto aveva un grande obiettivo, ovvero, oltre a frantumare record su record di incassi, anche quello di dare un prodotto che potesse soddisfare tutti i fedeli della saga. Cosa non facile, considerando che essa, sprezzante del trascorrere del tempo, è riuscita ad accumulare milioni e milioni di devoti aventi le più disparate pretese. Ci sono quelle del fan giovane, del veterano, di quello sfegatato e di quello che semplicemente vuole scoprire cosa è accaduto ai tre iconici personaggi della saga in trent’anni. Da fan appassionato (ma non direi sfegatato) posso dire che ho avuto una duplice impressione su questo film, ma che in fin dei conti me lo ha fatto apprezzare molto. Con ciò intendo dire che la pellicola presenta molte caratteristiche positive ed alcune negative, le quali sono ben distinte fra di loro e ne favoriscono una più accurata analisi. Di seguito andrò ad elencare quelli che (almeno secondo me) sono i punti di forza e non di questo film. Punti favorevoli:
– Si tratta di Star Wars ed è inutile negare che ogni appassionato, nell’ammirare gli iconici titoli di apertura e nel veder sfrecciare ancora una volta il Millenium Falcon nello spazio, provi una certa emozione che non favorisce di certo l’analisi oggettiva del film. In altri punti si noterà molto quanto questo film viva soprattutto perché si chiama Star Wars.
– Rey, personaggio che, al contrario di quello che mi immaginavo, risulta un elemento forte della storia, ben scritto, ben interpretato dalla bravissima attrice (altra buona notizia), e con ampi margini di miglioramento all’interno della storia. Ho trovato però in alcuni punti un pò forzata la sua dimestichezza nell’uso della Forza (basti pensare al combattimento con Kylo Ren, che, se pur ferito avrebbe dovuto sconfiggerla con facilità, oppure nel controllo mentale nei confronti dello stormtrooper che le faceva la guardia). Tuttavia non escludo che tali abilità possano essere giustificate nei sequel (può anche darsi che lei abbia svolto un addestramento jedi già prima degli eventi narrati). Trovo poi interessante l’alone di mistero che si è venuto a creare intorno alla sua possibile parentela con Luke.
– Luke Skywalker, personaggio di vecchia data della saga, che è stato giustamente (secondo il mio punto di vista) mostrato poco nel film. Durante la sua ricerca si poteva quasi percepire la sua presenza e ciò faceva quasi pensare che lui abbia “supervisionato” gli eventi narrati. Vedremo nei sequel quale sarà il suo vero ruolo all’interno della trilogia.
– Generale Leila Organa, personaggio del quale avevo gradito molto la caratterizzazione nei film precedenti, e che, a differenza di Ian Solo riesce a mantenerla anche in questo film. Il suo ruolo può essere molto importante soprattutto nei sequel dove potrebbe spiegare lei stessa il motivo della conversione da parte di suo figlio, Kylo Ren, al Lato Oscuro.
– Chewbacca .Che dire, lui non tradisce mai le aspettative. L’ho trovato molto simile se non identico caratterialmente parlando a quello della vecchia trilogia. Inoltre la reazione che ha avuto all’uccisione del suo amico Ian è stata quella che tutti ci saremmo immaginati.
– Finn, simpatico personaggio ed ex soldato del Primo Ordine, si dimostra utile ai fini della trama sia per gli eventi narrati ma anche per il ritmo che in alcune parti del film riesce ad imprimere alla narrazione con le sue battute. Ho trovato molto bravo il suo attore ed il personaggio in se è ancora tutto da scoprire.
– BB-8, nonchè il sostituto naturale dei due vecchi droidi, si è dimostrato più volte alla loro altezza sia dal punto di vista dell’utilità a fini narrativi, sia per la simpatia che riesce ad ispirare in alcuni momenti (divertenti le interazioni con finn).
– Poe Dameron, ancora da scoprire, andrà secondo me approfondito nei sequel soprattutto ora che Ian non ci sarà più. Comunque è stato fondamentale nell’attacco alla base Starkiller (oltre che per il salvataggio della mappa data a BB-8) e l’attore si è dimostrato molto bravo.
– Generale Hux, di fatto rivale di Kylo Ren, mi ha stupito per la sua posizione di non inferiorità nei confronti del cavaliere oscuro, ma che, anzi, in alcune parti del film osa pure contraddire mostrando una certa personalità che fa un pò ricordare il Grand Moff Tarkin (anche se in quel caso l’ufficiale era addirittura superiore di grado a Darth Vader mentre in questo caso sembra esserci una situazione di maggiore parità).
– Leader supremo Snoke, interpretato dal bravissimo Sekris, è riuscito a stuzzicare la mia curiosità riguardo la sua identità. Sarà l’imperatore Palpatine? Sarà il suo maestro Darth Plagueis? Sarà un personaggio inedito? Si potrà scoprire solo nei sequel. Ho apprezzato molto questo alone di mistero che si è costruito intorno a questo personaggio e ho gradito anche l’idea di mostrarlo solamente in ologramma.
– Gli effetti speciali, accompagnati da grandi effetti sonori spiccano in questa pellicola, anche se, a dire la verità, i brani musicali mi sono sembrati meno “invadenti” dei film passati. Io questa non la reputo una cosa positiva perchè non mi è rimasta impressa nessuna scena a causa della colonna sonora, come invece fu, per esempio, la parte dell’episodio IV in cui Luke fissa i due soli di Tatooine sovrastato dal bellissimo e ormai classico brano di quel film.
Questi erano gli aspetti positivi (si noti che molti di essi sono relativi ai personaggi e ciò va ad avvalorare ciò che ho scritto prima e cioè che il film vive soprattutto perchè si chiama Star Wars, probabilmente senza di essi sarebbe una pellicola normale). Andrò ora brevemente ad analizzare i pochi ma influenti aspetti negativi di questo film.
– Kylo Ren, nonchè figlio di Ian e Leila, si è rivelato un personaggio (almeno per i miei gusti) deludente. Non ho gradito le sue abilità in combattimento (benchè fosse ferito contro Rey e deve completare il suo addestramento), non ho gradito la sua psiche ossessionata da suo nonno (quasi ad ammettere che non si è nemmeno provato a renderlo pari ad uno dei personaggi più iconici del cinema ovvero Darh Vader), nè tantomeno l’uccisione (se pur ricca di significato) da parte sua di suo padre. Per meglio dire l’ho trovata molto azzeccata come idea ma la velocità con la quale si è giunti a tale evento è disarmante (basti pensare che saranno passati si e no 40 minuti da quando promette a Snoke di uccidere Ian ed il momento nel quale effettivamente lo fa). Trovo tuttavia interessante la storia costruita intorno a questo villain e credo che nei sequel quest’ultimo riuscirà ad essere apprezzato come tutti i sith che lo hanno preceduto.
– Ian Solo, il mio secondo personaggio preferito dell’esalogia dopo Darth Vader, non è quello dei vecchi film. Troppo spiritoso (tra l’altro non alla sua maniera) e con un’agiltà a tratti troppo enfatizzata per un uomo comunque anziano lo rendono purtroppo poco credibile. Tuttavia la scena con Kylo Ren (indipendentemente per come ci si è arrivati) la considero una delle dieci più belle di tutti i film e probabilmente sarà un crocevia per i sequel. Il personaggio in se è stato buono ma il fatto sostanziale è che non ho ritrovato Ian Solo ma un’altra personaggio.
– La base Starkiller, o come l’ho rinominata volendo prendere un pò in giro la ripetitività del film con l’episodio IV, terza morte nera, è stata un’ottima idea (basti pensare al principio di funzionamento innovativo e totalmente diverso rispetto a quello della morte nera) ma che ha subito un epilogo scontato e che mi auspicavo non avvenisse in questo film.
– Il Capitan Phasma, bellissimo dal punto di vista estetico, ma con un carattere a dir poco inesplorato (tuttavia fu così anche per Boba Fett quindi non escludo grandi miglioramenti nei sequel).
– La trama, grande punto debole, e, allo stesso tempo, “forte” del film, è un susseguirsi di ripetizioni di ciò che era accaduto nell’episodio IV. Ho comunque pensato di inserire l’aggettivo forte in quanto la trama in se non è brutta, anzi è bellissima, da solo fastidio il fatto che non si sia provato ad inventarne una nuova ma si sia andati sull’usato sicuro. È comunque una scelta comprensibile ma che lascia l’amaro in bocca per la grande occasione mancata (tuttavia un’eventuale trama differente sarebbe potuta facilmente essere peggiore).
Analizzando questi punti, quindi posso dire che questo film mi ha lasciato un’ottima impressione, non certo paragonabile a quella dei capolavori quali sono sicuramente gli episodi IV e V e nemmeno dell’ottimo episodio III ma di sicuro superiore al VI, all’I ed al II, e di conseguenza secondo il mio punto di vista si merita una valutazione generale di 8.

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