Shame

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Shame

Brandon è un trentenne newyorkese afflitto da una visione compulsiva del sesso che con gli consente di vivere serenamente le sue relazioni con il mondo femminile, confinandole al puro atto fisico. L'unica donna per la quale sembra provare un sentimento limpido è la sorella minore, Sissy, che si trasferisce a casa sua.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Shame
Attori principali: Michael FassbenderCarey MulliganJames Badge DaleNicole BeharieAlex ManetteHannah Ware, Anna Rose Hopkins, Elizabeth Masucci, Rachel Farrar, Loren Omer, Lucy Walters, Amy Hargreaves, Marta Milans, Mari-Ange Ramirez, Lauren Tyrrell, Jake Siciliano, Robert Montano, Charisse Bellante, Carl Low, Calamity Chang, Deedee Luxe, Wenne Alton Davis
Regia: Steve McQueen
Sceneggiatura/Autore: Steve McQueen, Abi Morgan
Colonna sonora: Harry Escott
Fotografia: Sean Bobbitt
Costumi: David C. Robinson
Produttore: Emile Sherman, Iain Canning
Produzione: Gran Bretagna
Genere: Drammatico, Erotico
Durata: 101 minuti

Un film coraggioso / 30 Gennaio 2017 in Shame

Questo film punta la luce su un problema credo assai diffuso: la perversione sessuale, che può diventare un problema nelle relazioni sociali e questo accade soprattutto per chi ha una sensibilità interiore in contrasto con un forte desiderio fisiologico che poi diventa patologico. Certo è pesante ed è quasi un film pornografico quindi attenzione a chi ha un forte senso del pudore di evitare di guardarlo. Questo non toglie che il film sia fatto molto bene, poche parole, soprattutto fotografia, sguardi, espressioni del volto. Storia triste, ma onestamente alcune scene mi hanno fatto anche ridere molto, perché piuttosto imbarazzanti.

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Una precisa dannazione / 2 Febbraio 2016 in Shame

Una grande intensità drammatica, accentuata dall’interpretazione davvero impressionante di Fassbender e sottolineata da una regia calma, ragionata, distesa su piani sequenza molto particolari (la corsa con lunga carrellata orizzontale sulla città), con luci e suoni che codificano con precisione le scene (il blu notturno della metro, il giallo ‘malato’ del sesso sfrenato con le due prostitute). Un film accurato cucito attorno a una storia di dannazione personale per fortuna senza spiegoni di corredo, con alcune sequenze perfette (il dialogo al ristorante e la scena di sesso tra Fassbender e la Beharie) e altre un po’ scontate (la sequenza “rossa” verso il finale, abbastanza prevedibile).

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31 Maggio 2015 in Shame

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Millimetrico. Le inquadrature sono perfette. Colonna sonora malinconica. Interpretazione di Fassbender da standing ovation. Una pellicola difficilmente digeribile, dura, aspra e fredda. Dopo l’ultima conversazione con la sorella, il film è un pugno allo stomaco. Bellissime anche le battute scambiate al ristorante mentre ordinano, ti scappa quasi la risata, ma il regista continua, sadico, nella storia, ed infierisce nello spettatore. Personalmente, non ho trovato nulla di eccezionale nella sorella.

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23 Luglio 2014 in Shame

Il film restituisce il ritratto di un uomo incapace di intimità, che si ritrae – per compensazione? – in una dipendenza morbosa dal sesso. Ritratto non banale, perché il protagonista è un uomo affascinante – memorabile la sequenza in cui seduce senza fare nulla l’avventrice di un bar corteggiata invano con modi goffi e volgari dal capo di lui – e capace di stringere un rapporto di simpatia umana, potenzialmente amoroso (con la collega d’ufficio). Più risaputi risultano certi eccessi autodistruttivi, e la mezza catarsi conclusiva (anche se il finale del film non lascia molto spazio alla speranza). Da ricordare l’interpretazione di «New York, New York» da parte di Carey Mulligan. Incomprensibile lo scandalo che si è voluto montare sul film.

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La seconda di McQueen / 22 Aprile 2014 in Shame

La pellicola racconta in maniera curata e impegnata quello che si potrebbe definire, senza mezze misure, il “ritratto di una vita miserabile”.
Brandon è un uomo letteralmente divorato dalle sue ossessioni ed incapace di garantire una certa stabilità nella sua vita. Nemmeno il rapporto con la sorella sembra essere in grado di portarlo verso una via d’uscita, agli occhi lontana.
Consigliato. Vuoi per il notevole stile registico di McQueen, per la particolarità della vicenda o per la bella prova di un Michael Fassbender egregio.

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