1993

Schindler's List

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Schindler's List
Schindler's List

Ispirato ad un romanzo di Thomas Keneally, basato su una storia vera. 1939. Agli ebrei viene impedito di gestire attività commerciali. L'imprenditore tedesco Oskar Schindler approfitta dell'occasione per impiegare i deportati in una fabbrica di pentole e tegami, salvandoli dai campi di sterminio.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Schindler's List
Attori principali: Liam NeesonBen KingsleyRalph FiennesCaroline GoodallJonathan SagallEmbeth Davidtz, Malgorzata Gebel, Mark Ivanir, Béatrice Macola, Andrzej Seweryn, Friedrich von Thun, Jerzy Nowak, Norbert Weisser, Anna Mucha, Adi Nitzan, Piotr Polk, Rami Heuberger, Ezra Dagan, Elina Löwensohn, Hans-Jörg Assmann, Hans-Michael Rehberg, Daniel Del-Ponte, August Schmölzer, Ludger Pistor, Oliwia Dabrowska, Shmuel Levy, Krzysztof Luft, Harry Nehring, Michael Schneider, Miri Fabian, Albert Misak, Aldona Grochal, Jacek Wójcicki, Beata Paluch, Uri Avrahami, Magdalena Komornicka, Michael Gordon, Beata Deskur, Leopold Kozlowski, Magdalena Dandourian, Paweł Deląg, Shabtai Konorti, Henryk Bista, Tadeusz Bradecki, Wojciech Klata, Ewa Kolasińska, Bettina Kupfer, Grzegorz Kwas, Vili Matula, Stanislaw Koczanowicz, Geno Lechner, Beata Rybotycka, Branko Lustig, Artus-Maria Matthiessen, Eugeniusz Priwieziencew, Michael Z. Hoffmann, Erwin Leder, Jochen Nickel, Andrzej Welminski, Marian Glinka, Grzegorz Damięcki, Stanisław Brejdygant, Olaf Lubaszenko, Haymon Maria Buttinger, Peter Appiano, Jacek Pulanecki, Tomasz Dedek, Slawomir Holland, Martin Semmelrogge, Tadeusz Huk, Alexander Held, Piotr Cyrwus, Joachim Paul Assböck, Osman Ragheb, Maciej Orłoś, Marek Wrona, Zbigniew Kozlowski, Marcin Grzymowicz, Dieter Witting, Agnieszka Krukówna, Anemona Knut, Jeremy Flynn, Agnieszka Wagner, Jan Jurewicz, Wiesław Komasa, Maciej Kozłowski, Martin Bergmann, Wilhelm Manske, Peter Flechtner, Sigurd Bemme, Etl Szyc, Lucyna Zabawa, Ruth Farhi, Jerzy Sagan, Dariusz Szymaniak, Dirk Bender, Maciej Winkler, Radosław Krzyżowski, Jacek Lenczowski, Hanna Kossowska, Maja Ostaszewska, Sebastian Skalski, Ryszard Radwański, Piotr Kadlcik, Lech Niebielski, Thomas Morris, Sebastian Konrad, Lidia Wyrobiec-Bank, Ravit Ferera, Agnieszka Korzeniowska, Dominika Bednarczyk, Alicja Kubaszewska, Danny Marcu, Hans Rosner, Edward Linde-Lubaszenko, Alexander Strobele, Georges Kern, Alexander Buczolich, Michael Schiller, Götz Otto, Wolfgang Seidenberg, Hubert Kramar, Razia Israeli, Dorit Seadia, Esti Yerushalmi, Marta Bizoń, Michelle Csitos, Blythe Daniel, Janek Dresner, Maciej Kowalewski, Kamil Krawiec, Zuzanna Lipiec, Maria Peszek, Leopold Pfefferberg, Leopold Rosner, Emilie Schindler, Katarzyna Smiechowicz, Ben Talar, Katarzyna Tlalka
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura/Autore: Steven Zaillian
Colonna sonora: John Williams
Fotografia: Janusz Kamiński
Costumi: Anna B. Sheppard
Produttore: Steven Spielberg, Branko Lustig, Gerald R. Molen
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Storia
Durata: 195 minuti

30 Novembre 2013 in Schindler's List

Gran film quello di Spielberg sulla Shoah, basato sulla storia, vera, di Oskar Schindler, l’industriale tedesco che salvò oltre un migliaio di ebrei di Cracovia dai forni di Auschwitz.
Partito con l’idea di sfruttare la guerra e la condizione degli ebrei per accumulare ricchezze, la parabola morale di Schindler, sebbene un pò romanzata (soprattutto nel finale), colpisce profondamente.
Difficilmente mi è capitato di trovare in un film una scena che mi facesse commuovere sentitamente, pur ritenendola contemporaneamente un tantino esagerata, come quella dell’addio di Schindler ai suoi operai, in cui si rammarica di non aver salvato anche solo una persona in più di quelle che ora sono lì a ringraziarlo.
Questa scena, a mio parere, è l’emblema dello schema di fondo dell’intero film: il tema emotivamente forte dell’olocausto, che solo a parlarne vengono i brividi, descritto e rappresentato in un modo a tratti un pò enfatizzato.
Tuttavia, nella maggior parte della pellicola lo stile è fortunatamente ed encomiabilmente di taglio pseudo-documentaristico.
La sceneggiatura è fortemente incentrata su due personaggi: oltre a Schindler, grande rilievo ha il boia Amon Goeth, incarnazione perfetta del male assoluto e straordinariamente interpretato da Ralph Fiennes.
Goeth rappresenta la banalità del male, nell’accezione resa celebre dalla Arendt: l’arbitrio del male, l’insensatezza, la crudeltà folle e fine a sè stessa. Qualcosa che è accaduto, così come si vede, una macchia indelebile sull’umanità.
Fotografia in bianco e nero di Kaminski, con quel cappottino rosso che in due singole scene sembra prima voler accendere una speranza per poi bruciarla definitivamente.
E ancora colori, 40 anni dopo, nella riconoscente processione sulla tomba di Schindler dei sopravvissuti e dei loro eredi, i quali, recita una didascalia, superano di gran lunga l’attuale (1993) popolazione ebrea della Polonia.
Terribile la scena della doccia, pur non chiudendosi negativamente: niente zyklon, solo semplice acqua, come se il regista proprio non ce l’avesse fatta, come se lo spettacolo della morte assurda nei campi di sterminio fosse qualcosa di irrappresentabile, e forse addirittura ineffabile.
L’ennesima grande colonna sonora di John Williams.
Intramontabile.

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“Colui che salva una sola vita salva il mondo intero” / 5 Marzo 2012 in Schindler's List

Unico, meraviglioso, strepitoso, spaventoso, crudele, ineguagliabile, impareggiabile, indimenticabile, terribile, traumatico….non basterebbero migliaia di parole per descrivere un capolavoro come questo.
Ma le parole non servono. Migliaia di persone che piangono vedendo un film: ecco la magia di un opera che vuole essere testimonianza, storia, racconto, denuncia, memoria, speranza di/per migliaia di persone che non ci sono più.
Dire che c’è la mano di Spielberg è superfluo.
Dieci stelline non bastano.

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9 Agosto 2011 in Schindler's List