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Recensione su Rapunzel - L'Intreccio della Torre

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9 marzo 2011

Delusione, ammetto, grande delusione. Lo zampino Pixar si vede a mio parere solo nella precisione dei dettagli e nella bellezza di alcune riprese, ma mai, dico mai, c’è un’idea visisa forte, una scena indimenticabile, uno snodo rappresentativo. Ecco cosa manca, qualcosa che lo faccia unico.
La fiaba non c’entra molto, rimane solo la chioma e la torre senza entrate, poi è tutto nuovo. La bimba è rapita, è lei la principessa, lui è un ladruncolo fra errol Flyn e Adrien Brody, la strega è una donna incapace di accettare l’invecchiamento, quindi ricalcata sulle fattezze di una Cher un pochetto andalusa. Eppure disney è cresciuta, l’eroina, per quanto insolitamente inattiva per questi tempi moderni, si dibatte fra l’amore materno, il rispetto per il genitore e la sfida con il mondo di fuori e l’età adulta.
Ieri hanno trasmesso Cenerentola, ecco i due film sono agli antipodi. Cenerentola vista oggi fa innervosire, mentre canticchia svagata lustrando pavimenti ti chiedi solo perchè non vada via a rifarsi una vita e mandi a quel paese matrigna e sorellastre, è completamente sorpassata. Eppure quel film contiene cose impossibili da dimenticare, se non altro dei cattivi rappresentati magnificamente, vedi le scene che scoprono la matrigna, con campi lunghi, ombre e tagli di inquadrature che parlano da sole. Non si possono poi lasciar sotto silenzio tutti comprimari, dagli animali antropomorfi, che sono tipi carichi di inventiva, un pozzo di trovate per disegnare i caratteri umani, ai buffi abitanti del palazzo ( e l’orologio che perseguita cenerentola sin da subito quasi a richiamare la mezzanotte fatidica)
Rapunzel contiene solo un cavallo sconta tino e un camaleonte che scompare dopo i primi 20 minuti. Cenerentola ha 2 stolidi protagonisti che si innamorano non si sa perché, Rapunzel ha due giovani moderni con un vissuto e un sentire che si amano per se stessi. Eppure Cenerentola rimane archetipica, rapunzel non sfiora nessuna emozione, Cenerentola la puoi guardare come lo specchio della condizione femminile ( ascesa sociale solo per via matrimoniale) oppure come simbolo imperituro del romanticismo immarcescibile. Rapunzel ti dona tutti i peli in gradazione delle basette di Flyn a fronte dei denti smaglianti e senza senso del principe , ma non riesce e stagliarsi oltre la sua storiella sebbene scavi nelle piccole angosce intime dei protagonisti, non riesce a dire oltre se stessa

1 commento

  1. Stefania / 9 aprile 2011

    Stra-condivido in pieno ogni virgola!

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