Rain man - L'uomo della pioggia

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Rain man - L'uomo della pioggia

Charlie Babbit, tipico yuppie anni Ottanta, gestisce un commercio di auto di lusso ma le cose non stanno andando per il verso giusto, sta accumulando debiti su debiti ed è ad un passo dal fallimento; quando arriva la notizia della morte di suo padre, uomo molto ricco con il quale non ha nessun rapporto da anni, sembra prossima la soluzione a tutti i suoi problemi ma il sollievo di Charlie ha breve durata: scopre infatti che a lui non andrà neanche un centesimo dell'eredità perché suo padre ha deciso di lasciare tutto ad un uomo affetto da autismo residente in una clinica di Cincinnati; Charlie però non demorde e parte alla volta della clinica per scoprire l'identità di questo misterioso 'uomo da tre milioni di dollari'. Vincitore di numerosi premi, tra cui l'Oscar per il Miglior attore protagonista a Dustin Hoffman e l'Orso d'Oro al Festival di Berlino nel 1989.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: Rain Man
Attori principali: Dustin HoffmanTom CruiseValeria GolinoGerald R. MolenJack MurdockMichael D. Roberts, Ralph Seymour, Lucinda Jenney, Bonnie Hunt, Kim Robillard, Beth Grant, Dolan Dougherty, Marshall Dougherty, Patrick Dougherty, Peter Dougherty, Andrew Dougherty, Loretta Wendt Jolivette, Donald E. Jones, Bryon P. Caunar, Donna J. Dickson, Ralph Tabakin, Ray Baker, Jake Hoffman, Royce D. Applegate, Anna Mathias, Archie Hahn, Luisa Leschin, Ira Miller, Chris Mulkey, Julie Payne, Reni Santoni, Ruth Silveira, Jonathan Stark, Lynne Marie Stewart, Arnold F. Turner, Gigi Vorgan, Barry Levinson, Mark Winn, June Christopher
Regia: Barry Levinson
Sceneggiatura/Autore: Barry Morrow, Ronald Bass
Colonna sonora: Hans Zimmer
Fotografia: John Seale
Costumi: Bernie Pollack
Produttore: Peter Guber, Jon Peters, Mark Johnson
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Azione
Durata: 134 minuti

Uno dei film più belli e significativi degli anni ’80 / 18 Agosto 2018 in Rain man - L'uomo della pioggia

Uno dei film per me piu’ belli e significativi degli anni’80, profondo, struggente, commovente e soprattutto lontano anni luce dai soliti cliche’ che vengono sfruttati per fare del sentimentalismo spicciolo.
Il merito e’ quasi tutto di uno dei mostri sacri di Hollywood, Dustin Hoffman, assolutamente sbalorditivo nei panni di un uomo affetto da autismo.
Tom Cruise anche se la cava egregiamente, ovviamente non è paragonabile a Hoffman per qualità recitative (però è un gran fregno).
Per me più che un film è una lezione di vita. Unici nei la Golino e la sua voce.

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Toccante / 7 Ottobre 2016 in Rain man - L'uomo della pioggia

Charlie (Tom Cruise) è il tipico uomo d’affari a cui sembra importare soltanto dei soldi e del guadagno, ha una fidanzata (Valeria Golino) con la quale non ha un particolare rapporto. Nemmeno la morte del padre, con il quale aveva chiuso ogni contatto da giovane, sembra scuoterlo più di tanto. Ma quando si arriva alla lettura del testamento, lui si ritrova soltanto con una vecchia Buick e poco altro. Il resto è affidato al fratello Raymond (Dustin Hoffman) del quale nemmeno era a conoscenza, attualmente ricoverato presso un istituto perché affetto da autismo. Incavolato con tutto e tutti, Charlie preleva (leggi=rapisce) Raymond ed inizia un lungo viaggio da Cincinnati a Los Angeles, che Charlie vuole sfruttare per avere almeno la metà del patrimonio (3 milioni) dall’istituto che cura il fratello. Questo stesso viaggio però sarà l’occasione per recuperare un rapporto mai avuto e difficile, ma il bene che si possono volere due fratelli non va sottovalutato. Come neanche le incredibili capacità di Raymond, affetto sì da autismo ma dotato di una memoria e di una capacità di calcolo (che si rivelerà molto utile quando faranno tappa a Las Vegas) pazzesca. Un road movie drammatico, con qualche leggero momento di commedia ma sempre amara, molto emozionante e toccante, grazie soprattutto ad una prestazione maiuscola di Dustin Hoffman, e anche Cruise se la cava piuttosto bene. Lo stesso film è diretto in modo semplice ma efficace, ed è davvero piacevole da vedere, nonostante il difficile argomento trattato. Consigliatissimo.

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6.5 / 10 Ottobre 2015 in Rain man - L'uomo della pioggia

Non avevo mai visto Rain Man, ma più o meno sapevo di cosa trattava. Poi è anni Ottanta, quindi non è che m’aspettassi un film anticonvenzionale… Il finale però, quello è un po’ diverso dalla scontatezza cui ci accompagna per mano dall’inizio.
Un cocky Tom Cruise scopre d’avere un fratello autistico rinchiuso in un istituto da vent’anni e ora, solo per spartersi l’eredità del defunto padre, decide di volergli essere fratello.
Il fratello autistico viene interpretato (dicono magistralmente) da Dustin Hoffman che però gli cuciono addosso il personaggio dell’autistico “genio”: ricorda tutto a memoria e segue una sua routine quotidiana e le poche pecche che lo fanno tener chiuso in un istituto sono anche simpatiche, a voler ben vedere.
Una roba assai cinematografica e per certi versi ben diversa dalla realtà.
Nemmeno a dirlo diventa un film dove il bastardello fratello minore, prendendosi cura del maggiore, diviene a mano a mano sempre più dolce e gentile fino ad ultimare la sua trasformazione nel buono di turno, col fratello che lo accetta e vissero insieme felici e contenti.
S’è scelta la strada del road movie per far crescere il loro legame, in un viaggio che dura tre giorni, e così c’è tutto il tempo per simpatici siparietti, per lo sfruttamento delle capacità mnemoniche del fratello che però vengon prese come una cosa simpatica, e per guardare la tv in ogni anfratto che lo consentisse che si sa, alle ore tot di ogni giorno c’è il suo programma preferito e DEVE vederlo.

Consigliato a: Beh, è un film che vuoi per un motivo, vuoi per un altro, ha fatto storia. Non so né il primo motivo né l’altro in realtà, però ha generato una catena infinita di citazionismo che a distanza di quasi trent’anni ancora non s’esaurisce nel mondo di Hollywood.

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17 Gennaio 2015 in Rain man - L'uomo della pioggia

Film stupendo, che almeno una volta deve essere visto.

Peccato / 4 Gennaio 2013 in Rain man - L'uomo della pioggia

Bello è bello, ma mi sa di incompleto.