Recensione su Pink Floyd The Wall

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12 Settembre 2014

Rock star orfano di padre e con madre invadente non supera il complesso di Edipo e sviluppa problemi con la sua donna (che lo rende – giustamente – cornuto quando lui le preferisce un televisore), avviando una spirale autodistruttiva che culmina nella sua trasformazione in leader fascista. Immagini dalla simbologia molto facile (gli studenti che marciano verso il tritacarne), misoginia imperversante, sgradevolezze a man bassa – il più delle volte assai gratuite. Si salva in parte solo il raduno neonazista, piuttosto impressionante. Morale: mai rovinare delle bellissime canzoni rendendole troppo esplicite con il vostro immaginario banale.

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