18 ottobre 2014

Discreto giallo che può suscitare interesse solo tra i patiti del genere. Diretto con buona maestria da parte del regista, il film si presenta subito come uno dei tanti thriller che andavano di moda negli anni’70, con i soliti cliché(belle donne assassinate, soffuso erotismo, un assassino mascherato e il bellone di turno che è sempre annotato come il probabile assassino).
Protagonista femminile è, ancora una volta, un’elegante e bellissima Edwige Fenech, questa volta messa in ombra da un esuberante Paola Quattrini.
I personaggi presenti nel film sono quasi tutti ben caratterizzati, ma anche loro vittima di diversi cliché, la solita coppia di poliziotti un po’ stupidotti, l’anziana moralista con tanto di figlio con gravi problemi fisici e psicologici a seguito, la ragazza frustrata con un padre possessivo e all’antica.
La storia è ben girata, ma si inceppa molte volte in passaggi poco credibili e a volte troppo superflui o scadenti nel trash, come il combattimento tra la ragazza mulatta e l’arrapato cliente del night-club. Il finale anche è piuttosto banale e tirato via troppo in fretta.
Alla fine un discreto giallo all’italiana che niente aggiunge ai tanti film del genere, da vedere, questo si, ma assolutamente niente di trascendentale.

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