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C'era una volta il West

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C'era una volta il West
C'era una volta il West

Un pistolero conosciuto come Armonica approda in un avamposto nel deserto del Mojave in cerca di vendetta, e qui incrocerà i destini di una avvenente ex-prostituta a cui hanno ucciso a sangue freddo il nuovo marito e di un romantico fuorilegge chiamato Cheyenne. La nemesi è il sanguinario Frank, interpretato da un indimenticabile Henry Fonda.
paolodelventosoest ha scritto questa trama

Titolo Originale: C'era una volta il West
Attori principali: Claudia Cardinale, Henry Fonda, Jason Robards, Charles Bronson, Gabriele Ferzetti, Paolo Stoppa, Woody Strode, Jack Elam, Keenan Wynn, Frank Wolff, Lionel Stander, Enzo Santaniello, Simonetta Santaniello, Marco Zuanelli, Al Mulock, John Frederick, Michael Harvey, Benito Stefanelli, Antonio Molino Rojo, Fabio Testi, Frank Braña, Paolo Figlia, Saturno Cerra, Spartaco Conversi, Aldo Berti, Aldo Sambrell, Lorenzo Robledo, Bruno Corazzari, Antonio Palombi, Luukialuana Kalaeloa
Regia: Sergio Leone
Sceneggiatura/Autore: Sergio Leone, Sergio Donati
Colonna sonora: Ennio Morricone
Fotografia: Tonino Delli Colli
Costumi: Antonella Pompei, Carlo Simi
Produttore: Bino Cicogna, Fulvio Morsella, Claudio Mancini
Produzione: Spagna, Italia, Usa
Genere: Western
Durata: 166 minuti

C’ era una volta la poesia / 20 Ottobre 2015 in C'era una volta il West

"Tutto è bevuto tutto è mangiato" cosi scrive Paul Verlaine in Languore,e come dargli torto dopo aver assistito a capolavori di questo tipo.Sergio Leone Maestro assoluto a cui la critica intellettualoide,sterile ed inutile non ha saputo dar elogi e premi più che meritati ma sappiamo bene che un film come C'era una volta il West da fastidio politicamente... continua a leggere » parlando.Un Western come sempre atipico quello di Leone,pieno di epicità,silenzi, poesia e spunti socialisti;da notare la figura Femminile di rilievo interpretata da una stupenda Claudia Cardinale.La Scena iniziale,capace di catturati nei suoi silenzi,nei suoi sguardi e nei suoi solo spari meriterebbe già il costo del DVD.Leone decisamente più maturo nei toni riesci a reinventarsi un capolavoro nel genere che lo aveva portato nel' olimpo dei registi.Il Connubio Morricone-Leone riesce ad essere sempre in ascesa fin quando poi culminerà nella perfezione di C'Era una volta in America chiudendo quindi quello che aveva iniziato una trilogia del tempo dalla patina malinconica ed accesa.Fotografia lineare ed efficace cosi come il montaggio,ovviamente trattandosi di Leone conviene assaporare la director's cut. La tecnica magistrale con il quale il regista romano dipinge l affresco conclusivo merita un posto al Louvre accanto alla Gioconda di Leonardo. Cheyenne dialoga con Jill,Armonica torna con tutta la sua malinconia anche dopo aver vendicato il fratello, mentre fuori il rumore del ferro e dell acciaio tenta invano di oscurare la grande bellezza,il grande funerale che si sta compiendo la grande tragedia umana è arrivata alla fine.Il treno portatore di progresso e di alienazione marxista avanza senza freni,lì dove non avanzeranno più Armonica e Cheyenne,una volta caricato Cheyenne su un cavallo Armonica va via su una collinetta e guarda dall'alto un mondo che non è più il suo,il vecchio west non c'è più non c'è posto per tutti gli Armonica del mondo.

Immenso!! / 28 Giugno 2015 in C'era una volta il West

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sublime, capolavoro assoluto. Uno dei miei film preferiti! Leone & Morricone due maestri. Cinema che insegna. Ad Armonica non serve parlare, a lui basta suonare, guardare ed esprimere le parole con il suo volto, e quelle parole che dice sono azzeccatissime. Che facce, non si trovano più in giro certi attori. Un cast favoloso. Mi è dispiaciuto molto per... continua a leggere » Jack Elam (Snaky) che sia morto subito (quello che gioca con la mosca ad inizio film), anche lui aveva un espressione da brividi, avrei preferito vederlo di più.

In principio era l’Armonica / 10 Marzo 2013 in C'era una volta il West

Questa pellicola può essere considerata in maniera molto semplice e diretta un capolavoro, che rimarrà scolpito nella storia del cinema come il “Non fornicare” sulle tavole della Legge del patriarca ebreo Mosè. Sergio Leone, uno degli orgogli della penisola italica insieme al cibo, alle automobili e alle belle figliole, crea un acquerello di polvere... continua a leggere » di qualità incredibilmente alta, con personaggi meravigliosi e vicende appassionanti per lo spettatore, che rimane incollato allo schermo nonostante le quasi tre ore di durata. Le distese desertiche della California sono realizzate con un tale uso della luce che sembra di essercisi immersi dentro, creando una notevole immedesimazione (oltre che una gran sete). I personaggi errano per queste distese sterminate accompagnati solo dal loro cavallo e la loro colt risultando delle icone, e infatti sono rimasti nella memoria di chi ha visto il film e anche di quelle persone che non lo hanno ancora ammirato (peste li colga) ma che sicuramente ne hanno sentito parlare, a meno che non provengano dal pianeta Marte. È proprio questo il risultato di una sceneggiatura che non lascia nulla al caso e che intreccia molte vicende senza impallarsi: creare una spina dorsale salda e forte che possa resistere all’oblio del tempo. Charles Bronson nei panni di Armonica è semplicemente perfetto, e in questo caso le sue poche espressioni non sono una limitazione, anzi, contribuiscono alla creazione della maschera del soggetto che sta interpretando, il quale se la gioca con il Giustiziere della Notte che arriverà decenni dopo. Jason Robards come bandito ha una carica e allo stesso tempo un dolore interno che riescono ad armonizzarsi alla perfezione ed è molto bravo a trasmetterli. Henry Fonda in versione killer spietato è probabilmente uno dei migliori cattivi della storia del cinema, in un ruolo a cui non era propriamente abituato. Claudia Cardinale è una delle visioni più belle, affascinanti ed erotiche che occhio umano abbia mai avuto la fortuna di incrociare, con occhi penetranti, labbra perfette e un fisico per cui anche il più duro e puro dei cowboys alla John Wayne ucciderebbe. Per concludere Ennio Morricone ci dona (perché un’opera musicale è da considerare un regalo) un’altra perla di colonna sonora, ed è talmente fuori categoria che è quasi un insulto fargli un complimento.

Bellezza immortale / 1 Ottobre 2012 in C'era una volta il West

Straordinarie le sequenze iniziali, dove il silenzio viene scandito dal giocciolìo di una cisterna, il ronzìo di una mosca, il cigolìo di una pala metallica.
Sergio Leone ha creato il western perfetto, con un cast ed una colonna sonora semplicemente giganteschi; gli immensi scenari, tra canyon e strade polverose, si alternano a scene d'interno... continua a leggere » ricchissime, quasi barocche nei dettagli. Il viso duro dagli occhi dolci di Charles Bronson (ovvero del come un attore mediocre può scendere in una parte che gli è totalmente congeniale, rispondere alle esigenze di un regista quasi per un dono naturale), l'azzurro glaciale di Henry Fonda (qui a livelli astrali), la sensualità della Cardinale, il rude e romantico fuorilegge Jason Robards... C'è un'alchimia irresistibile, almeno per quanto mi riguarda, è un film che mostra un'estetica struggente, mai fine a sè stessa, una bellezza artistica immortale, che tocca magicamente le corde del sentimento.

31 Maggio 2011 in C'era una volta il West

Se la "Trilogia del dollaro" si conclude con toni quasi divertiti, qui entriamo invece in un west melanconico, triste e romantico, per certi versi. Quel dipinto nella pellicola è il tramonto di un'epoca quella dei miti e delle imprese eroiche alla conquista di una terra selvaggia ed inospitale. Tuttavia, anche se il tono cambia, i tratti distintivi della... continua a leggere » narrativa cinematografica di Leone rimangono gli stessi. Distinzione fra bene e male, fra buoni e cattivi confusa, poco distinta. Il tempo dilatato, quasi immobile. Un tempo che segna le vite dei protagonisti, popolate di ossessioni e fardelli da scontare, fin quasi alle morte.
Avrebbe dovuto essere un film ancora più grandioso, con i protagonisti della precedente trilogia nei panni di coloro che accolgono Bronson alla stazione. Un Bronson a livelli notevoli, considerando poi chi si trovasse di fronte. Aveva una capacità notevole Leone di saper scegliere i propri attori, sempre. Lo rivedo sempre con molto piacere ma con una goccia di tristezza. Vorrei ricordare, ma chi frequenta il sito lo saprà sicuramente, l'omaggio che Tarantino mostra nel proprio film "Kill Bill"