Recensione su Mio fratello è figlio unico

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11 Gennaio 2012

n bel film in cui ho carpito ed invidiato il rapporto fraterno, rapporto di luci ed ombre ma dove, in fondo, prevale sempre l’affetto. Non avendo io né fratelli né sorelle questo punto del film mi ha davvero colpito.
Il resto è un ritratto della politica “sentita” a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. La politica fatta dal popolo e non dai potenti. La politica passionale e piena di contraddizioni. “Il protagonista si confronta con entrambe le esperienze, con il fascismo e con il comunismo, per poi scoprire che entrambi si trasformano in morte se esasperati oltre i limiti.” { rubato qui }
Impressionante come l’attore che faceva Accio da piccolo, Vittorio Emanuele Propizio, somigli all’Accio adulto, Elio Germano. Sono davvero due gocce d’acqua.
Riccardo Scamarcio, invece, ritrova un fascino che sinceramente aveva un po’ perso negli ultimi film. E incanta in questo personaggio un po’ ribelle un po’ adulatore.
Insomma un film interessante, scorrevole, ben girato, che consiglio a tutti.

[14 mag. 2007]

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