Recensione su Voglio mangiare il tuo pancreas

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5 Novembre 2020

Da una prima semplicistica analisi potremmo definire quest’opera un film d’animazione sulla malattia, con protagonista una malattia. Una malattia molto grave al pancreas che da alla giovane Sakura solo un anno di vita. Da un episodio come la morte di una persona cara, un evento che muta la vita di chiunque, si evince la vera essenza del film: ne risulta una storia di crescita, maturità, cambiamento e rinascita. L’esplosività di Sakura in contrapposizione con il giovane introverso protagonista senza nome rendono la narrazione poco banale (Perché sono sempre i maschi ad essere introversi, soli, malinconici e depressi? Vedi La forma della voce). Alcune caratteristiche tipiche dei teen movie ci sono, eppure il regista non si serve di facili scorciatoie per attirare la lacrima facile. Forse lo spiegone conclusivo lascia una sensazione meno amara, più quadrata rispetto al suggestivo “detto-non detto”. Avrei preferito meno parole, più sensazioni. Resta tuttavia un piacevole film d’animazione; un ciliegio che sboccia in primavera.

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