Recensione su Porco Rosso

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Altra pellicola, altra perla / 28 Dicembre 2013 in Porco Rosso

Porco Rosso è una pellicola del maestro Miyazaki del 1992, tratta liberamente dalla controparte cartacea dello stesso regista e ambientata in un periodo post prima guerra mondiale.
Ad animazioni sempre degne di lode e sequenze dotate di rara bellezza, Porco Rosso aggiunge una vicenda narrata sapientemente a cavallo tra il fiabesco e lo storico. Miyazaki crea un personaggio carismatico, quasi iconico. Di fronte la possibilità di unirsi al nuovo che avanza (il regime fascista) egli decide di rimarcare invece la sua condizione di lupo solitario, di uomo (anzi, di maiale) libero dalle imposizioni del mondo. Sceglie perciò una vita modesta, guadagnandosi da vivere facendo il cacciatore di taglie.
L’uomo simbolo dello Studio Ghibli riesce a spiattellare le sue mai celate passioni per il volo, l’Italia e le figura femminili in una sola pellicola. Le sequenze di volo sono ampiamente degne di menzione. L’ambientazione focalizzata sull’Adriatico è fantastica da vedere per lo spettatore. Il personaggio di Fio, come anche Gina e le numerose donne di Milano, sono esaltate da un ruolo di primo piano, quasi al pari del protagonista. Non sfigurano comunque nemmeno le parti maschili, come il pilota Curtis e la simpatica banda dei Pirati del Cielo.
Splendido il finale, spassoso e allo stesso tempo malinconico. Altra perla del regista e dello studio orientale. Consigliato.

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