Principessa Mononoke

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Principessa Mononoke

Ashitaka è un giovane guerriero e si ritrova costretto ad uccidere un dio-cinghiale demoniaco impazzito, però così attira su di sè una maledizione che gli attribuisce una morte certa. Messosi in viaggio per trovare una cura si imbatte nella giovane San, allevata dai lupi e chiamata Principessa Mononoke, e nella crudele Lady Eboshi, che vuole distruggere tutte le foreste abitate dai lupi e dagli altri animali cari a San. Ashitaka, innamoratosi della principessa, la aiuterà a difendere i suoi amici, ma a che prezzo?Nel 2010 il film è stato presentato in versione sottotitolata con un nuovo adattamento a cura di Gualtiero Cannarsi all'interno del Festival Internazionale del Film di Roma 2010 col titolo La principessa spettro per rendere con maggiore fedeltà l'originale.
manuz88 ha scritto questa trama

Titolo Originale: もののけ姫
Attori principali: Yōji MatsudaYuriko IshidaYūko TanakaKaoru KobayashiMasahiko NishimuraTsunehiko Kamijô, Sumi Shimamoto, Tetsu Watanabe, Mitsuru Satô, Akira Nagoya, Akihiro Miwa, Mitsuko Mori, Hisaya Morishige, Takako Fuji
Regia: Hayao Miyazaki
Sceneggiatura/Autore: Hayao Miyazaki
Colonna sonora: Joe Hisaishi
Fotografia: Atsushi Okui
Produttore: Toshio Suzuki, Yasuyoshi Tokuma, Seiji Okuda, Seiichiro Ujiie, Yutaka Narita
Produzione: Giappone
Genere: Orientale, Azione, Fantasy, Animazione
Durata: 134 minuti

Anche questo , molto bello / 7 Gennaio 2019 in Principessa Mononoke

Molto carino anche questo cartone.
Ho apprezzato tantissimo il linguaggio aulico e prosaico dei protagonisti , stava molto bene nel contesto della storia.
Bellissimi anche i disegni , soprattutto la foresta (e chiederei a Cameron se per la sua selva di Pandora , non abbia scopiazzato parecchio da questo cartone…certi colori e alcuni sfondi, sono veramente identici).

Ho apprezzato meno la trama , me l’aspettavo più complessa . E alcuni dialoghi sono un pò troppo ripetitivi e prolissi.
Straordinari i disegni degli Dei Maligni e del Dio Bestia (si chiama cosi , non sto bestemmiando) , bisogna veramente avere un’immaginazione superiore.
Bello,insomma. Ma lo avrei fatto durare mezzora in meno.

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recensione / 16 Settembre 2017 in Principessa Mononoke

uno dei migliori film di animazione più belli mai visti.
il nonnino Hayao Miyazaki come sempre sa come farci sognare. in questo film vuole farci capire come potrebbe reagire la natura se continua a distruggerla e a far del male a essa e alle creature che ci vivono.

non so quante volte io abbia visto questo film, ma non mi stancherò mai e poi mai. E’ uno di quei film che va visti per forza, come del resto tutte le altre opere di Hayao Miyazaki

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Il miglior fantasy possibile? / 29 Marzo 2017 in Principessa Mononoke

Ora, io sono piccolino, ci ho trent’anni. Quando è uscito questo film esistevo ma ignoravo l’esistenza del Cinema.
Quindi l’ho visto oggi per la prima volta.

Ora provo a immaginarmi quando questo film è uscito come possa aver reagito il pubblico. Uno dei commenti più popolari sarà sicuramente stato: “Come potrà mai Miyazaki fare un film migliore di questo?”. Poi quattro anni dopo esce “La città incantata”. Gli stessi che avevano fatto quel commento a questo punto li avranno ricoverati, e ancora oggi staranno in cura, legati al lettino, urlando quanto tanta bellezza sia impossibile.

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Lo amo da quando sono piccola. / 26 Maggio 2016 in Principessa Mononoke

Questo film animazione è una cosa insuperabile per me, mi dona ogni volta emozioni nuove e non mi stancherei mai di guardarlo. <3

12 Dicembre 2014 in Principessa Mononoke

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ashitaka salvando il villaggio, c’è chi si gratta le panze e chi salva i villaggi, viene ferito da un demone orso. Deve quindi partire seguendo a ritroso le orme del bestio, per trovare qualcosa, o qualcuno, che lo possa guarire. Giunge a una città del ferro, retta da una donna con iron balls (come si suol dire, ma mi sembra un’espressione maschilista assai), dove tutti lavorano per estrarre il ferro e distruggere la foresta per estrarre il ferro e si lavora e si fatica per la legge della fica e dell’estrazione del ferro. Questa città è in guerra con la foresta, tutta? Con gli spiriti, i demoni e gli animali, guidati da San, ragazza mascherata che vive con una lupa madre e due lupi fratelli. La guerra è in corso, Ashi ci si mette in mezzo, tutti hanno ragione, tutti torto. Inizio con strutturalismo pesante da proppiana fiaba, l’eroe intraprende il viaggio per colmare una mancanza-> se non trova una cura per la sua ferita morirà; siamo in un Giappone medievale e fantastico, dove elementi storici (la modernizzazione) si fondono con divinità naturalistiche e spiriti forestali. Civiltà vs natura, simboleggiati dai due eserciti a confronto. C’è un intero pantheon, là fuori. E tematiche, a bizzeffe: la città è un esempio tagliente di industrialismo ante litteram, una catena di montaggio funzionale alla ricchezza e disposta a schiacciare chi si oppone al determinismo tecnologico. Ma è gestita da una donna, e per le donne, componenti forti di quel microcosmo cittadino. Per cui questa capa è cattiva, però è femminista dura, e rivendica diritti e possibilità negate alle donne nel solito mondo celodurista. Tutt’intorno diffusa, e ci si convive, una violenza che ciao (ciao!), Miyazaki più cruento, ci sono arti che volano e teste e sangue, c’erano dei bambini in sala e non so, io sarei rimasto sotto shock.
E ancora, fortissimo il richiamo all’immaginario cinematografico costruito da Kurosawa, gli eserciti che si muovono coi pennacchi, e il messaggio panico e universalista di convivenza, che nel finale si mostra con tutte le caratteristiche di una epifania per quasi tutti i protagonisti→ antimilitarismo mode: on. Che se non ci si ammazza e divide forseforse ce la si cava meglio, e vallo a spiegare, a questi cretini di umanimali.

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