Recensione su Kristy

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Prevedibile, ma si lascia guardare / 1 agosto 2015 in Kristy

Molto prevedibile, niente di nuovo sul fronte horror, classica trama già largamente utilizzata: ragazza sola in un campus universitario deserto causa festa del Ringraziamento, qualche guardiano e custode qua e là e notizie di un gruppo di killer seriali al telegiornale.
La protagonista è bella, studiosa, felice anche se per mantenersi agli studi deve lavorare come lavapiatti nelle cucine del campus. I cattivi sono cattivi senza una ragione logica (come sempre in questo genere di film, del resto) e lei deve tirare fuori grinta e coraggio per affrontarli.
Il film riesce a creare momenti di tensione che, per quanto blanda, risulta efficace.
Il target del film è adolescenziale (vedi la scelta del campus universitario) e non abbisogna quindi di grosse trovate per soddisfare un pubblico non troppo attento al panorama horror e in cerca di emozioni semplici e rassicuranti.
Il film termina solo dopo i titoli di coda, pur non aggiungendo nulla di trascendentale alla trama.

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