Recensione su Kong: Skull Island

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Tanto impegno, pochi risultati / 9 luglio 2017 in Kong: Skull Island

Ricca produzione e grande cast per un risultato poco più che mediocre. La sceneggiatura non riesce mai a far montare veramente la tensione: tutto è annacquato, prevedibile – persino lo scontro finale tra i mostri; durante l’intero film ho sussultato davvero una sola volta. A volte sembra di stare assistendo alla cronaca di una scampagnata funestata da alcuni deplorevoli incidenti. Gli effetti speciali sono per lo più decenti, ma Kong non sembra mai particolarmente reale.
Quanto all’interpretazione, abbiamo un classico problema di over-casting, con tanti nomi gettati sul set a pestarsi i piedi. Tom Hiddleston potrebbe venire espunto dalla trama senza grandi danni per il film; Brie Larson si impegna ma fa rimpiangere Jessica Lange – ed è tutto dire – il cui candido erotismo almeno giustificava (beh, più o meno) le attenzioni del gorilla nel film del 1976. John Goodman sembra sempre sul punto di chiedere se è capitato sul set giusto; Samuel L. Jackson interpreta con impegno la parte di Samuel L. Jackson. Salverei il solo John C. Reilly, che almeno è simpatico.
Occhio alla scena dopo i titoli di coda.

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