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Recensione su I segreti di Brokeback Mountain

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“E’ una cosa che inizia e finisce qui.” / 21 febbraio 2017 in I segreti di Brokeback Mountain

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La storia di questo film si sviluppa intorno alla storia d’amore tormentata e proibita di due uomini durante gli anni ’60: Ennis del Mar e Jack Twist. Il primo è un ragazzo introverso e taciturno, cresciuto dai fratelli maggiori, il secondo invece è un giovane cowboy texano che sbarca il lunario partecipando ai rodei.
Vedendo questo film per la prima volta mia è venuto in mente un concetto fondamentale: quando le convenzioni ci impongono chi amare, in cosa credere, come stabilire ciò che è giusto o sbagliato l’uomo perde sé stesso. In questo film due uomini così lontani fra loro, e incompatibili al mondo riescono a svelarsi e ad amarsi reciprocamente. Non ho mai capito perché l’amore debba essere etichettato: eterosessuale, omosessuale, bisessuale ecc.. Sono convinta che queste definizioni siano piuttosto pertinenti all’ambito sessuale o scientifico, ma l’amore è ben altro e questo film ne è l’espressione più pura. Ci si rende immediatamente conto di come in realtà la sofferenza nobiliti il sentimento: Ennis è un uomo solo, visibilmente frustrato dalla vita, privo di aspettative e di sogni clamorosi. Segue alla lettera le implicazioni della società moderna: crescere, trovare un lavoro, sposarsi , avere dei figli, invecchiare. Ma quando conosce Jack si rende conto che il destino non è una divisa cucita addosso agli uomini, ma è una realtà in continuo divenire che ti sconvolge, ti uccide e ti riporta alla vita. Quello che vivono insieme in quei luoghi così sperduti è intimo e segreto; quelle montagne sono silenziose come il loro amore, le distese che percorrono sono infinite e libere come il profondo legame che li lega. Brokeback Mountain non è semplicemente un luogo fisico, e circoscritto è in realtà un luogo simbolico che esiste e finisce quando il loro amore si accende e si spegne.
Non a caso è un luogo inventato, irraggiungibile.
Quando sul grande schermo propongono film di questo genere che spezzano lo stereotipo delle storie d’amore, solitamente la concentrazione del pubblico rimane stagnata sulla diversità ;ma in questa storia sono la passione, la tenerezza e la devozione di due anime complici a sostenere la carica emozionale di chi guarda. Quando si sceglie di vedere un film del genere la prima cosa da fare è abbandonare qualsiasi forma di pregiudizio, e lasciarsi travolgere dall’emozione. Nel momento in cui Ennis e Jack si sono detti addio per la prima volta, ho sentito io stessa una morsa allo stomaco come se il mio cuore abbandonasse l’amore per un momento. Nel momento in cui Ennis vede Jack allontanarsi, si rende conto di aver perso per sempre la sua vita precedente; si è abbandonato alla felicità e si è inevitabilmente esposto al dolore.
Ho amato questo film dal primo sguardo incantato di Jack fino alle lacrime private e

strazianti di Ennis. È una storia sovversiva, commovente e terribilmente tenera. Gli sguardi diventano più incisivi delle parole, i piccoli gesti quotidiani si trasformano in dichiarazioni d’amore e la natura si fa complice e colpevole.
È un film che merita di essere visto anche più di una volta per chi magari si lascia distrarre dall’omosessualità ; è un turbamento violento, una palpitazione costante ma anche un brivido delicato.

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