The Reader

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The Reader

Germania Ovest, 1958. Nell'estate dei suoi quindici anni Michael conosce il suo primo amore; lei si chiama Hanna, ha più del doppio della sua età e parla pochissimo di sé. Tra i due si crea un forte e appassionato legame, incarnato da una sorta di strano rito: prima Michael legge per lei qualche brano da un libro, poi fanno l'amore. Un giorno Hanna scompare improvvisamente e per anni i due non si rivedranno più finché, assistendo come specializzando in Legge ad un processo, lui la troverà dietro il banco degli imputati, accusata di un'orrendo crimine. Vincitore di numerosi premi, tra cui un Oscar 2009 come Migliore attrice protagonista a Kate Winslet.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Reader
Attori principali: Kate WinsletRalph FiennesDavid KrossLena OlinBruno GanzJeanette Hain, Hannah Herzsprung, Karoline Herfurth, Volker Bruch, Alexandra Maria Lara, Fabian Busch, Vijessna Ferkic, Susanne Lothar, Matthias Habich, Burghart Klaußner, Sylvester Groth, Jürgen Tarrach, Florian Bartholomäi, Moritz Grove, Kirsten Block, Fabian Busch, Margarita Broich, Marie Gruber, Martin Brambach, Carmen-Maja Antoni, Heike Hanold-Lynch, Linda Bassett, Ludwig Blochberger, Benjamin Trinks
Regia: Stephen Daldry
Sceneggiatura/Autore: David Hare
Colonna sonora: Nico Muhly
Fotografia: Roger Deakins, Chris Menges
Costumi: Ann Roth, Donna Maloney
Produttore: Bob Weinstein, Harvey Weinstein, Sydney Pollack, Anthony Minghella, Redmond Morris, Donna Gigliotti
Produzione: Germania, Usa
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 124 minuti

19 Gennaio 2013 in The Reader

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Mah, sì, non era poi male, Kate Winslet che si diverte a farsi vecchia, e mi avevano detto che scopavano molto di più. Ralph Fiennes catatonico cerca in tutti i modi di imitare il monostile recitativo di Nicolas Cage. Ridicolo il protagonista, che a 15 anni ne dimostra 20, e infatti a scuola è più alto di due spanne di tutti. E a 26 è uguale a quando ne aveva 16. E il fatto che a un certo punto parte e va in un campo di concentramento. Così, dove non c’è nessuno, prego, vada pure, come noi quando si deve portare il cane a pisciare al parco.
La storia tanto la sapete, faccio solo spoiler dicendo che lei alla fine si ammazza. MA VAFFANC**O, con tutto quello che abbiamo aspettato.
Life is good?

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16 Gennaio 2013 in The Reader

22 Ottobre 2012 in The Reader

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La derivazione letteraria è evidente, ignobili i libri scritti in inglese e i protagonisti che scrivono in inglese, è una superficialità che rovina tutta l’ambientazione.
Il film riesce a veicolare diversi temi senza banalizzarli, centrale è la lettura, l’alfabetizzazione, l’istruzione, e poi la memoria individuale e collettiva, l’amore e la giustizia.

Hanna entra nelle SS perchè si vergogna del suo analfabetismo e per nasconderlo di fronte ad una promozione sceglie un lavoro più semplice, , questa vergogna segnerà tutta la sua vita, è la molla che le fa abbadonare il ragazzo, è la molla che la porta all’ergastolo. L’analfabestismo come humus dell’obbedienza cieca, dell’annullamneto individuale che rende manipolabili fino in fondo.
Il melò centrale vincola il ragazzo segnandolo per la vita, non certo lei. Mi colpisce della parte processuale la decisione di lui di tacere che è una decisone derivata dal sentimento, dal legame intimo con lei che lo imprigiona, che lo porta a rispettare l’ostinazione della bugia di Hanna e che non rende giustizia, ma non ad Hanna stessa, non rende giustizia alla collettività, perchè concede una condanna più lieve alle altre imputate. Ed è una scelta molto poco da servitore della legge, il privato si mangia la sfera pubblica.

Gli attori non sono male, mi è piaciuta la Winslet e Daldry si mette al servizio della storia, con buone inquadrature, confeziona un film d’altri tempi quasi, ma la sua regia non spicca mai il volo

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16 Maggio 2012 in The Reader

Mi è piaciuta soprattutto la prima parte che rende molto bene i turbamenti del protagonista adolescente. Dopo l’effetto sorpresa nella parte centrale, secondo me, il film si trascina un po’. Io l’avrei fatto finire con la fine del processo.

28 Gennaio 2012 in The Reader

Gran bel film, fa riflettere.