Recensione su I primi della lista

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IL CIONI / 9 luglio 2015 in I primi della lista

Esordi italiani, alla 50+1 Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro.

Un esordio simile a quello di Susanna Nicchiarelli con Cosmonauta: film in costume che racconta l’attivismo comunista spontaneo nel dopoguerra italiano che si infrange contro l’omologante scudo democristiano sempre più potente e imponente. Ma la spontaneità, pur fallimentare, della beata infanzia repubblicana è un pretesto per celebrare la spontaneità della gioventù, non importa quanto impotente e umiliata è stata e sempre sarà.
Roan Johnson però sa fare le commedie, percui oltre alla malinconia della nostalgia c’è anche un umorismo (toscanissimo) debordante al servizio di ottimi attori giovani sconosciuti, fra cui spicca il Cioni (Paolo, toscanissimo). Stesso umorismo e stessa alchimia fra autori e attori poco noti, e stesso Cioni, li ritroveremo nel secondo film di Johnson, Fino a qui tutto bene, una storia un po’ più complicata che al regista è sfuggita di mano, ma che ha avuto un grande successo allo scorso Festival di Roma. Un successo che io, non avendo visto il film precedente, non riuscivo a spiegarmi. Ora che l’ho visto immagino che sarei stato meglio disposto verso il secondo film.

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