2017

Hostiles - Ostili

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Hostiles - Ostili
Hostiles - Ostili

1862. Joseph J. Blocker, capitano dell'esercito degli Stati Uniti, è costretto contro la propria volontà a scortare un capo cheyenne morente e la sua famiglia nelle proprie terre, dal Nuovo Messico al Montana.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Hostiles
Attori principali: Christian BaleRosamund PikeWes StudiJesse PlemonsAdam BeachRory Cochrane, Ben Foster, Stephen Lang, Timothée Chalamet, Jonathan Majors, Q'orianka Kilcher, Paul Anderson, Ryan Bingham, Peter Mullan, Robyn Malcolm, Scott Wilson, Bill Camp, John Benjamin Hickey, Scott Shepherd, Stafford Douglas, David Midthunder, Dicky Eklund Jr., Tanaya Beatty, Luce Rains, Scott G. Anderson, Christopher Hagen, Rod Rondeaux, Ava Cooper, Stella Cooper, Gray Wolf Herrera, Xavier Horsechief, Austin Rising, Boots Southerland, Brian Duffy, Richard Bucher, James Cady
Regia: Scott Cooper
Sceneggiatura/Autore: Scott Cooper
Colonna sonora: Max Richter
Fotografia: Masanobu Takayanagi
Costumi: Jenny Eagan, Emily Egge
Produttore: Jon Lesher, Scott Cooper, Ken Kao, Will Weiske, Byron Allen, Mark Borde, Chris Charalambous, Mark DeVitre, Carolyn Folks, Jennifer Lucas, Donald E. Stewart
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Azione, Western
Durata: 134 minuti

Viaggio ostile / 15 Aprile 2019 in Hostiles - Ostili

Buon western, duro e drammatico.
Il capitano dell’esercito Joseph Blocker (Christian Bale) riceve un ordine da un suo superiore di scortare un capo cheyenne, in fin di vita, e la sua famiglia nella loro terra nativa. Blocker ha avuto dei precedenti con gli indiani e non li vede di buon occhio (per usare un eufemismo) ma è praticamente costretto ad accettare l’incarico. Nel loro lungo viaggio incontreranno altre minacce, raccoglieranno una vedova (Rosamund Pike) che ha appena visto la sua famiglia massacrata da un’altra tribù di indiani, e affronteranno rischi e pericoli per arrivare alla loro destinazione.
Buon ritmo e ottima analisi dei personaggi con Blocker all’inizio duro e deciso contro gli indiani ma che durante il viaggio avrà modo di rivalutare le sue opinioni. Anche la vedova cambia atteggiamento; all’inizio quasi folle per la sua recente perdita, pian piano assimila il lutto e inizia a mostrarsi decisa ed equa senza farsi prendere dai pregiudizi.
Interessante il titolo: chi sono veramente gli ostili? Gli indiani o i bianchi che hanno preso la loro terra?
Il film è drammatico, ci saranno molte perdite umane durante il tragitto.
Nel resto del cast da citare Ben Foster nei panni del balordo Sergente Wills, Timothee Chalamet (“Chiamami col tuo nome”) è il soldato francese, Wes Studi e Adam Beach sono rispettivamente il capo indiano e suo figlio.

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Bale pls don’t cry ! / 8 Aprile 2019 in Hostiles - Ostili

Il voto sarebbe un 6,5 ho arrotondato a 7 perchè sono sempre stato affascinato dalla cultura dei nativi americani ( già una semplificazione di per se visto che si tratta di una serie di popolazioni e culture estremamente variegate ed eterogenee..) e quindi accolgo sempre benevolmente opere cinematografiche e/o letterarie che provano a raccontare “l’epopea americana” focalizzandosi su quello che realmente fu e cioè un genocidio fisico e culturale attuato ai danni di popolazioni autoctone da parte dei colonizzatori europei e protrattosi nel corso di mezzo millennio fino al quasi totale annientamento di queste.
Finita la premessa venendo al film in questione e tralasciando la trama per evitare inutili spoiler, devo dire che purtroppo l’opera di Cooper non mi ha convinto a pieno sia nella sceneggiatura che (aimè… Bale è forse il mio attore preferito della sua generazione..) nella recitazione; il problema di fondo è che il film si inserisce nel filone odierno dei film hollywoodiani che definirei del “fare ammenda” che si parli degli indiani, del trattamento riservato agli afroamericani,della guerra in Vietnam ,del maccartismo etc..etc.. c’è una tendenza revisionista che, se da una parte ritengo personalmente molto positiva, rischia spesso di scadere in una sorta di buonismo qualunquista alla ricerca continua della lacrima facile a discapito però del senso di realtà e di verismo di una data storia e del contesto in cui si svolge, e in questa tendenza si inserisce a pieno hostiles in cui la continua ricerca di “emozionare” lo spettatore va in parte ad intralciare non solo lo scorrere del filo narrativo di una storia comunque interessante ma anche un senso più generale di “verità” e attinenza alla realtà; in ultimo devo dire che vedere il “comandante di ferro” Bale, che ad inizio film appare il classico duro asentimentale temprato da decenni di battaglie ed eccidi di indiani del tipo “ho visto cose che voi umani….” trasformarsi nel corso della storia (quindi un arco temporale di alcuni giorni…forse settimane) in una mammoletta che dispensa lacrime ad ogni piè sospinto (anche considerando tutta la drammaticità degli eventi che si trova ad affrontare) mina la credibilità del personaggio rendendolo quasi paradossale.

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