Recensione su Hostiles - Ostili

/ 20176.673 voti

Bale pls don’t cry ! / 8 Aprile 2019 in Hostiles - Ostili

Il voto sarebbe un 5,5 ho arrotondato a 6 perchè sono sempre stato affascinato dalla cultura dei nativi americani ( già una semplificazione di per se visto che si tratta di una serie di popolazioni e culture estremamente variegate ed eterogenee..) e quindi accolgo sempre benevolmente opere cinematografiche e/o letterarie che provano a raccontare “l’epopea americana” focalizzandosi su quello che realmente fu e cioè un genocidio fisico e culturale attuato ai danni di popolazioni autoctone da parte dei colonizzatori europei e protrattosi nel corso di mezzo millennio fino al quasi totale annientamento di queste.
Finita la premessa venendo al film in questione e tralasciando la trama per evitare inutili spoiler, devo dire che purtroppo l’opera di Cooper non mi ha convinto a pieno sia nella sceneggiatura che (aimè… Bale è forse il mio attore preferito della sua generazione..) nella recitazione; il problema di fondo è che il film si inserisce nel filone odierno dei film hollywoodiani che definirei del “fare ammenda” che si parli degli indiani, del trattamento riservato agli afroamericani,della guerra in Vietnam ,del maccartismo etc..etc.. c’è una tendenza revisionista che, se da una parte ritengo personalmente molto positiva, rischia spesso di scadere in una sorta di buonismo qualunquista alla ricerca continua della lacrima facile a discapito però del senso di realtà e di verismo di una data storia e del contesto in cui si svolge, e in questa tendenza si inserisce a pieno hostiles in cui la continua ricerca di “emozionare” lo spettatore va in parte ad intralciare non solo lo scorrere del filo narrativo di una storia comunque interessante ma anche un senso più generale di “verità” e attinenza alla realtà; in ultimo devo dire che vedere il “comandante di ferro” Bale, che ad inizio film appare il classico duro asentimentale temprato da decenni di battaglie ed eccidi di indiani del tipo “ho visto cose che voi umani….” trasformarsi nel corso della storia (quindi un arco temporale di alcuni giorni…forse settimane) in una mammoletta che dispensa lacrime ad ogni piè sospinto (anche considerando tutta la drammaticità degli eventi che si trova ad affrontare) mina la credibilità del personaggio rendendolo quasi paradossale.

Lascia un commento