Hereafter

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Hereafter

George Lonegan è un operaio americano, Marcus un bambino inglese, Marie LeLay una giornalista francese. Il primo vive da solo, il secondo ha un fratello gemello e una madre tossicodipendente, la terza è ricca e famosa. Per motivi diversi, tutti e tre si troveranno ad avere a che fare con la morte.
schizoidman ha scritto questa trama

Titolo Originale: Hereafter
Attori principali: Matt Damon, Cécile de France, Bryce Dallas Howard, Thierry Neuvic, Cyndi Mayo Davis, Lisa Griffiths, Jessica Griffiths, Ferguson Reid, Derek Sakakura, George McLaren, Frankie McLaren, Lyndsey Marshal, Jay Mohr, Rebekah Staton, Declan Conlon, Charlie Creed-Miles, Richard Kind, Claire Price, Franz Drameh, Marcus Boyea, Niamh Cusack, George Costigan, Mathew Baynton, Paul Antony-Barber, Selina Cadell, Derek Jacobi, Tim Fitzhigham, Marthe Keller, Céline Sallette, Mylène Jampanoï, Stéphane Freiss, Laurent Bateau, Calum Grant, Steve Schirripa, Joe Bellan, Jenifer Lewis, Tom Beard, Andy Gathergood, Helen Elizabeth, Jean-Yves Berteloot, Surinder Duhra, Sean Buckley, Audrey Brisson-Jutras, Jess Murphy, Mostra tutti

Regia: Clint Eastwood
Sceneggiatura/Autore: Peter Morgan
Colonna sonora: Clint Eastwood
Fotografia: Tom Stern
Costumi: Deborah Hopper
Produttore: Kathleen Kennedy, Clint Eastwood, Peter Morgan, Steven Spielberg, Frank Marshall, Robert Lorenz, Tim Moore
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Fantasy
Durata: 129 minuti

Dove vedere in streaming Hereafter

25 Febbraio 2024 in Hereafter

Mi è piaciuto moltissimo questo film, Eastwood racconta il mistero della vita oltre la morte e lo fa a modo suo, facendo incontrare tre personaggi così diversi ma accomunati da esperienze straordinarie. A me il film è arrivato e mi è rimasto, e questo è ciò che conta.

Il voto sarebbe un 6.5 / 29 Dicembre 2021 in Hereafter

Discreto film di Clint Eastwood, un po’ inferiore rispetto ad altri suoi capolavori.
Tre storie segnate dalla sofferenza si intrecciano.
In India la giornalista francese Marie Lelay (Cecile de France) viene investita da uno tsunami; estratta dall’acqua senza vita, ha un’espererienza di pre-morte e viene rianimata per miracolo.
A San Francisco l’operaio George (Matt Damon) è un sensitivo capace di comunicare con i morti che però ha “rinunciato” al suo dono perchè vissuto come una condanna.
A Londra Marcus e il fratello gemello Jason vivono con la madre tossica e alcolizzata; un giorno però Jason muore in un incidente stradale e Marcus fatica a riprendersi dal trauma.
Le storie inizialmente scorrono parallele ma finiranno inevitabilmente per intrecciarsi; stavolta Clint Eastwood affronta il tema della morte e in particolare si interroga sull’eterna domanda: “Cosa c’è dopo la morte?”. Il film è interessante, più le vicende di George e Marcus, un po’ meno quella di Marie che continua a ripensare a quello che le è successo.
Invece George frequenta un corso di cucina dove conosce la bella Melanie (Bryce Dallas Howard) ma il suo “dono” rischia di rovinare la storia. Interessante la vicenda di Marcus, che con il fratello cercava di “salvare” la madre dagli assistenti sociali e quando sembra che ci sia una svolta positiva, ecco la tragedia che lo fa ripiombare nel baratro.
Nel resto del cast da citare Jay Mohr nei panni di Billy, il fratello di George.

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Non male / 16 Dicembre 2013 in Hereafter

Clint Eastwood regista mi è sempre piaciuto ed anche questo film a mio avviso non tradisce le attese. Il tema dell’aldilà è sempre avvolto nel mistero fra chi crede in un’altra vita (sia per fede religiosa che per altro) e chi pensa dopo che saremo tornati polvere non ci sarà piu’ niente. Tre storie che si intrecciano per terminare forse in maniera banale ma comunque un bel film.

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13 Dicembre 2013 in Hereafter

Delusione per il film del 2010 di Eastwood che per una volta mi sorprende più per le scene spettacolari (grandiosa quella dello tsunami) che per la narrazione. Il tema della morte, del paranormale e delle vite che si intrecciano è ormai inflazionato nel cinema americano e la narrazione sviluppa in maniera piuttosto soporifera con un finale davvero deludente.

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Quando anche l’aldilà lascia indifferenti / 7 Giugno 2013 in Hereafter

Un film non riuscito. Possiamo scriverlo, anche se il regista si chiama Clint Eastwood e se nel suo curriculum troviamo opere del calibro di Mystic River, Million Dollar Baby e Gran Torino.

Ma Hereafter, dramma paranormale sulla morte, sull’aldilà e sul vuoto, non si attesta minimamente su questi livelli. Basato sulla premessa che la morte, lungi dall’assomigliare al nulla assoluto, può diventare, e forse è, un motore indispensabile per la vita, la nuova fatica di Clint lascia abbastanza distaccati, senza mai davvero coinvolgere (salvo un paio di “facili” momenti forti).

Sulle pur interessanti basi del film si intrecciano (male, dal punto di vista narrativo) le vite dei tre protagonisti: il sensitivo americano George (Matt Damon), la giornalista francese Marie (Cécile De France) e il piccolo Marcus (Frankie e George McLaren). Tutti e tre dovranno confrontarsi con la morte ma, soprattutto, come da titolo, con l’idea che un aldilà esiste.

La trama vorrebbe porre sullo stesso piano le tre linee narrative, ma proprio qui si evidenziano i problemi che affliggono il film per tutta la sua durata: non basta dividere equamente il minutaggio tra i tre personaggi per rendere calibrata una sceneggiatura. Lo script, pur attento al percorso psicologico-esistenziale dei personaggi, non decolla mai. La preferenza per le vicende del sensitivo George, poi, è così evidente che la freddezza degli altri due episodi spicca ancora di più (le lungaggini sulla situazione francese sono a tratti intollerabili).

Non si tratta di problemi di regia. Il buon vecchio Clint, come al solito, gestisce la macchina da presa in maniera essenziale quanto impeccabile, concedendosi di rado qualche vezzo (pensiamo a quando si destreggia contemporaneamente tra un gioco di specchi lungo una scala a chiocciola, o al volto di George, simbolicamente diviso tra luce e oscurità). Il tentativo dello sceneggiatore Peter Morgan di imitare la semplicità del leggendario regista, però, scade in una narrazione fredda, spesso asettica. Di questo risente tutta la pellicola.

Per Eastwood, insomma, un’opera non all’altezza delle precedenti e tra le più dimenticabili, ma siamo sicuri che si tratti solo di un passo falso. Prossimo appuntamento con questa vecchia roccia del cinema mondiale, un biopic sul più famoso capo dell’FBI, interpretato da Leonardo di Caprio: J. Edgar.

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