Recensione su Frank

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Uno dei migliori film del XXI secolo / 2 aprile 2015 in Frank

Frank è il leader carismatico di una band alternativa inglese, i Soronpfrbs (vado a memoria), e indossa una testona di cartapesta, in scena e fuori. Nella sua band di disturbati mentali si imbatte un giorno un aspirante cantautore, Jon, e insieme andranno a isolarsi in un rifugio in Irlanda.
Visto con colpevole ritardo, perché “ma sì, staranno sicuramente esagerando con i complimenti”, “see… uno dei migliori film del XXI secolo… come no…”, “vabbè, poi me lo scarico”, e altre blasfemie di sorta.
Frank è una disarmante critica contro l’inflazione artistica, il sogno che diventa realtà se solo ci credi, l’accettazione popolare e il divismo facile via internet. Riscopre la sofferenza nel talento e lo fa con l’ironia malinconica della clownerie. Particolarmente lodevole la parte musicale che non viene ridotta a pretesto ma è curata e originale, come poteva essere possibile solo grazie a autori geniali come Lenny Abrahamson, i suoi sceneggiatori, e il compositore Stephen Rennicks.

Grande musica originale, umorismo, critica sociale, attori formidabili in ruoli unici. Insomma, un cult. E uno dei migliori film del XXI secolo.

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