Recensione su Exodus - Dei e re

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2 Febbraio 2015

Un Egitto che non sembra Egitto. va bene che è stato girato in Spagna e non nel deserto sabbioso ma come mai per tutto il film c’è sempre un cielo con una tempesta incombente? Mai una giornata di pieno sole, nemmeno nei giorni felici con la sposa Zipporah. Sebbene non posso certo dire di essere un esperto ma anche nei costumi e nella scenografia mi aspettavo qualche cosa di diverso, abituati a vedere il popolo dell’antico Egitto vestito solo di un gonnellino bianco mi sembrava di trovarmi quasi in un fantasy medievale.
Non un film religioso, forse un film sulla solitudine del protagonista anche se non pienamente a fuoco nella scrittura, all’inizio ricorda altri film peplum (quelli seri però) poi sembra voler raccontare la persecuzione e l’esodo del popolo di Mosé come una metafora dell’Olocausto, il faraone Ramses diventa infatti uno spietato nazista e una frase sul finale ricorda che il popolo in fuga dall’Europa nel dopo guerra sarebbe stato visto comunque come un invasore.
Se con Hoah mi sono fatto tante belle risate con questo film purtroppo mi sono solo annoiato.

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