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Recensione su Edge of Tomorrow - Senza domani

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Cruise, crepa e lasciaci in pace! / 9 giugno 2014 in Edge of Tomorrow - Senza domani

Prendete Source Code, aggiungetegli la comicità di Ricomincio da Capo (che dà quel tocco simpatico alla “Marvel pèpèpèpèpè ♫” che piace sempre) e un pizzico di alieni presi da Independence Day (ma resi più steampunk). Infine aggiungete una spruzzata di RoboCop (quanto basta) e mescolate il tutto. Fate cuocere sulle fiamme di un aereo esploso o di una Parigi rasa al suolo per venti minuti e *tadaan* avrete Edge of Tomorrow. L’americanata per eccellenza.

Non che mi aspettassi di meglio, figuriamoci. Manco volevo andarci al cinema ieri sera, ma è stata davvero un’esperienza orribile. Oltre ogni umana immaginazione. Perché non c’è nulla, e dico nulla, che potrei salvare di questo film.

A partire dagli interpreti principali. Un Tom Cruise ormai troppo in là con gli anni per rivestire i panni del super uomo alla Mission Impossible e un’Emily Blunt così piatta, che con la sua continua espressione da “morta con gli occhi spalancati” fa quasi salire il crimine.
C’è anche da dire che la parte da supersoldato non le dona. Lei dovrebbe rivestire solo quei ruoli da snob come su Il diavolo veste Prada e basta. Perché ha quella faccia lì, da stronzetta acida con la puzza sotto il naso.

Bè, antipatie personali a parte, anche la narrazione non è delle migliore. E nonostante non ci siano grossi buchi di trama, nel senso che tutto il contesto fila piuttosto bene, anche se non si ci si è sforzati minimamente di aggiungere dettagli sulla specie aliena dei Mimics, di cui si sa davvero poco, e sulla situazione generale del mondo, quel poco che viene spiegato alla fine di tutto sembra seguire un filo logico. Anche se la storia dei loop temporali a lungo andare risulta snervante, essendo stata troppo estremizzata.
Se avessero tagliato mezz’ora di pellicola non sarebbe cambiato nulla.

Ma questo è Edge of Tomorrow, un continuo ripetere di una trama già vista, che oltre a non avere nulla di nuovo, non lascia niente.

Se non un immenso stato di noia e la perplessità per il tipico finale buonista e eroico, che sono quasi certa non rispecchi quello della light novel originale di Hiroshi Sakurazaka e Yoshitoshi ABe (l’adattamento manga di All You Need Is Kill uscirà il 19/06 – Planet Manga).

1 commento

  1. Francesco / 9 giugno 2014

    Il titolo della recensione è cattivissimo XD

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