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Recensione su Donnie Darko

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21 marzo 2014

E’ uno di quei film che lascia sconcertati, un po’ con l’amaro in bocca, perché si pensa che tutto ciò che è accaduto alla fine trovi una spiegazione e invece la spiegazione non c’è, o meglio va cercata dentro ognuno di noi.
Un film folle assurdo, schizofrenico, ma che alla fine non può non colpirci, non può non rapirci.
Non può non colpire il nostro cuore la perfezione di Donnie, un essere schizofrenico, ma dotato di quell’intelligenza, di quella spiccata sensibilità, di quella maturità e capacità di amare che il più delle volte è raro trovare nelle persone cosiddette sane di mente.
Il suo mondo è reale ed è figlio di una comunità che non riflette altro che il marciume della società contemporanea, dove molti cercando di farsi strada con l’inganno e altri cercano invece di cambiare le cose, ma vengono bloccati da chi per ignoranza o comodità preferisce vedere solo ciò che luccica sotto un velo di muffa.
Molti significati e messaggi nascosti, numerosi riferimenti cinematografici e una colonna sonora che non è appropriata, ma sembra fatta apposta per ogni sequenza.
C’è tutto in questo film, non è neanche possibile categorizzarlo in un solo genere, c’è ogni cosa, ogni piccola sfaccettatura della realtà umana ed è probabilmente questo che lo ha fatto tanto amare dalla critica.
Donnie Darko ti sconvolge, ti sconvolge il film, ti sconvolge lo sguardo diabolico e al contempo dolce del bravissimo Jake Gyllenhaall, ti sconvolgono le musiche associate alle scene, ti sconvolge ogni minima cosa, ogni minimo particolare e non importa in quale modo lo faccia.
A volte angeli e demoni possono convivere in un unico corpo e Donnie ne è l’assoluta incarnazione…puoi amarlo, ma anche temerlo.
Affascinante, assurdo, assolutamente indefinibile, ma per questo unico nel suo genere.
E amato, amato dal pubblico, che ne ha fatto un piccolo cult, amato dalla critica, che l’ha inserito tra i cento capolavori dell’ultimo secolo.
E amato dalla sottoscritta, che ogni volta sente il bisogno di perdersi nelle sue follie.

2 commenti

  1. alex10 / 23 marzo 2014

    Devo dire che viaggiamo su due lunghezze d’onda completamente diverse riguardo questo film. 🙁
    Comunque, non sono d’accordo con te su diversi punti. Mi sono innervosito guardando questo film, però non perché mi abbia colpito in qualche modo, anzi mi ha lasciato indifferente e mi sono innervosito solo dopo, pensando di aver buttato due ore della mia vita. Ho pensato: E quindi ?! Che è sta’ roba. Sono crudele, lo so 😀 però non ci posso far nulla, l’ho trovato pretenzioso, tu dici che analizza e ha dentro di sé messaggi ? Boh…magari è colpa mia ma non solo non li ho colti, ma l’ho trovato addirittura una boiata ricca di inquadrature senza senso ed effetti speciali che lasciano il tempo che trovano. Addirittura alcuni personaggi ed alcune scene le ho trovate senza senso e perfino trash !
    Magari hai ragione tu, ma francamente questo film l’ho odiato 😀

    Su Jake Gyllenhaal è un mio “odio” nei suoi confronti forse, ma come attore l’ho trovo decisamente scarso 😀 specie in questo film, con il quale è diventato celebre.
    @la-fata-delle-tenebre

  2. Amestista / 29 marzo 2014

    Lo so, non sei l’unico…è un film particolarissimo, che o ami da subito o odi da subito, non ci sono vie di mezzo…
    A me piace tantissimo, mi è entrato nelle viscere(è uno di quei pochi film che rivedo ciclicamente…)
    E Gyllenhaal per me è molto bravo, è un attore che apprezzo molto(ha uno sguardo magnetico che buca lo schermo :)).

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